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14ma giornata tra qualità e…. solidarietà. A Frosinone Soddimo esulta alla…. Florenzi

20-7Quattordicesima giornata all’insegna dei colpi di scena. Il “clamoroso al Bentegodi” s’è materializzato per effetto di un poker del Novara di Boscaglia capace di imbrigliare e rendere opaca la prima della classe mal capitata nella classica giornata storta che non metterà in discussione promozione e primo posto in classifica degli uomini di Pecchia. Al momento, tuttavia, gli scaligeri devono guardarsi alle spalle dal Frosinone di Marino che ieri pomeriggio ha avuto la meglio su di un Ascoli a dir poco remissivo grazie ad una doppietta dell’ex Salernitana Danilo Soddimo, distintosi per i goals ed in particolar modo per la rincorsa sotto quel settore del “Matusa” onde tributare ed omaggiare il proprio “nipotino” al fine di regalargli un sorriso utile a favorire il processo di guarigione. Il tacco di Galabinov resta la perla di giornata, in grado di suggellare un successo tanto inatteso quanto rigeneratore per la truppa di Boscaglia che sale in classifica generale dopo un inizio al di sotto delle aspettative. Solo un pareggio al “Curi” tra Perugia ed il Trapani dell’ex Cosmi. Gli umbri tuttavia si confermano squadra da vertice, in grado di aver trovato in Nicastro una freccia in più nell’arco di mister Bucchi. Frena, invece, il Cittadella ma non demerita a Benevento. Gli stregoni sono diventati ormai esperti della vittoria per uno a zero: anche questa volta a far esplodere il “Vigorito” ci ha pensato in contropiede il solito Ceravolo. Trattasi della classica “mina vagante” alla stregua della Virtus Entella di Breda, che dopo il bel successo di Brescia ed il rinvio della gara con l’Ascoli (da recuperare), ha mostrato le polveri bagnate al cospetto di una coriacea Pro Vercelli. Chi, invece, mostra di non voler più smettere di volare è la Spal di mister Semplici che dopo aver inseguito per due volte il Brescia, riesce a conquistare un’importante vittoria grazie all’apporto di Finotto ed Antenucci che vale un sorprendente quinto posto in classifica generale. Le dolenti note, invece, provengono dal Bari che dopo l’avvicendamento Colantuono-Stellone in panchina, al cospetto di uno Spezia remissivo, a tempo scaduto dopo l’iniziale vantaggio siglato da Brienza, questa volta decide di farsi male da solo con un tocco da fuoriclasse di Fedele, per sua sfortuna risultante avere nella propria area di rigore una coordinazione che vale un goal spettacolare ma nella porta sbagliata. Tra le pretendenti alla zona play-off non sta meglio il Carpi che dopo essere passata in svantaggio per un rigore messo a segno da Ardemagni, riesce a raggiungere ma non a superare un volitivo Avellino. Sempre più giù il Vicenza che nonostante il cambio tecnico, perde al “Menti” lo scontro diretto con il Latina. Non sta messa meglio la Ternana di mister Carbone che all’arechi, in doppio vantaggio dopo i primi 28^ di gioco, si fa rimontare e superare da Coda e compagni nei successivi 20^ di un’emozionante primo tempo. Sannino può respirare ma c’è ancora tanto da lavorare. Risorge, infine, il Cesena grazie ad una doppietta di Rodriguez spedendo all’inferno il Pisa, che comincia a pagare dazio anche in campo per la mancata risoluzione dell’infinita querelle relativa al tanto auspicato cambio ai vertici societari.

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