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Fabrizio Rosina ” Alessandro può dare di più ma non ha mai giocato trequartista”

dsc_8775oQualcuno (finalmente) ne ha preso cognizione: Alessandro Rosina, da esterno di centrocampo, mezz’ala, seconda punta – ruoli fin qui ricoperti dall’ex Zenit – non ha mai in tredici partite fin qui disputate, assunto il ruolo più congeniale alle proprie caratteristiche tecniche. Al netto della grinta, determinazione e corsa, quella che mister Sannino richiede costantemente a danno della necessità di preservare la lucidità negli ultimi 16 metri, Alessandro Rosina soltanto a sprazzi ha mostrato le sue grandi doti. Rilegato da mezz’ala, salvo poi essere spostato per pochi minuti da esterno di sinistra in un 4-4-2, Rosina è tornato a fungere da seconda punta in tandem con Massimo Coda. Eppure, il ruolo da sempre ricoperto e nel quale, nella scorsa stagione, il calciatore ha fatto la differenza in quel di Bari (con 12 reti e 9 assist), a Salerno non ancora è stato svolto dall’ex Zenit e Torino. ” Alessandro sta disputando delle buone partite- ha dichiarato l’agente e procuratore del calciatore Fabrizio Rosina, intervenuto nel corso della trasmissione Assist oltre il 90^- Certo, può dare di più ma è anche vero che fino ad ora, Alessandro non ha mai ricoperto il ruolo di esterno offensivo del 4-3-3 nel quale l’anno scorso a Bari si è rivelato decisivo. Per di più, Alessandro non ha mai giocato nel ruolo di trequartista, spesso ricoperto in questa stagione. Il giocatore si è sempre messo a disposizione del collettivo, anteponendo a quest’ultimo gli interessi del singolo. D’Altronde per impegno, corsa e dedizione non si può rimproverargli nulla.La Salernitana-continua Fabrizio Rosina- fino ad ora non è stata surclassata da nessuno, anzi è stata spesso sfortunata a non conseguire dei risultati che avrebbe meritato. Il campionato, tuttavia, è ancora lungo. Sono sicuro che i veri valori alla fine verranno fuori”. Il 4-3-3 quale soluzione di tutti i mali, in grado di sfruttare e far fruttare le qualità degli esterni offensivi in dotazione, sacrificati sull’altare dell’equilibrio tattico. La sensazione è che in parte per necessità, in parte per credo tattico di mister Sannino, Alessandro Rosina dovrà continuare ad adattarsi e far suo un ruolo non del tutto confacente al proprio estro, tenuto nascosto ed impolverito sull’altare del sacrificio tattico..

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