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“Caro Higuain, se segni esulta pure”: i tifosi azzurri si sono già sentiti traditi dal Pipita

higuainMancano poche ore alla sfida delle sfide tra Juventus e Napoli, la squadra di Sarri andrà a Torino con la consapevolezza di poter colpire i pochi punti deboli dell’undici di Allegri. La sfida è carica di significati, mai come quest’anno Juve-Napoli è Higuaìn contro il suo Napoli, la squadra che l’ha portato sul trono dei bomber meno di cinque mesi fa. Dal giorno delle visite mediche di nascosto con la Juventus, ne sono state dette tante, anche i protagonisti non hanno mai perso occasione per spegnere le polemiche. Domani il primo incontro da avversari, il Pipita avrebbe rivelato ad alcuni amici: «Se segno al Napoli non esulto», proprio in merito a questo abbiamo chiesto il parere al cuore pulsante del tifo napoletano: «Caro Pipita, puoi anche esultare, il dolore ormai ce l’hai dato, e al cuore. Una fitta infinita, come la traiettoria di quella sforbiciata contro il Frosinone. Dimenticare, il mestiere più duro per chi è abituato ad amare ». Molto poetico e pieno di significato il pensiero di Andrea Saladino, che non dimentica le prodezze del Pipita in azzurro ma lo invita a non farsi prendere dalla retorica. Raffaele Russomando sostiene: «Non si può rimanere indifferenti di fronte a quello che ci ha fatto, non me lo sarei mai aspettato. Ma non si può rimanere indifferenti neanche dinanzi al giocatore, sublime a dir poco, non è facile dimenticare le 36 reti dello scorso anno; una più bella dell’altra. Ora però è il nostro nemico sportivo e come tale va trattato. Mi auguro che quando torna Milik non lo faccia rimpiangere, l’età è dalla sua parte, il polacco cancellerà il Pipita, ne sono sicuro». La pensa allo stesso modo Lorenzo Di Marino: «Incontreremo Higuaìn in campo aperto, per la prima volta, passerà da condottiero ad avversario. “Se segno non esulto” mi sembra una dichiarazione coerente dopo tutto l’affetto che i tifosi azzurri gli hanno dato quando vestiva la maglia del Napoli, ma ormai le strade si sono separate; quindi gli auguriamo di segnare tanti goal, ma dopo la partita di sabato». Il tifo napoletano si è sempre contraddistinto per la sua grande sportività, le dichiarazioni dei tifosi suffragano appieno la teoria, Salvatore Violante, fa un’analisi storica del big match: «Questa partita non è mai stata come le altre. Dà una carica di adrenalina significativa e inconsueta nel corpo, è impossibile da spiegare. Higuain può anche esultare se segna, ormai ci ha deluso nell’anima, sarebbe inutile il contrario. Si è comportato da piccolo uomo, provo tanta rabbia per la scelta che ha fatto, in città aleggia ancora il suo fantasma, ma nel mio cuore, credetemi, non esiste più. Spero che il Napoli restituisca una grande gioia, la merita il popolo azzurro dopo questa estate deludente, la merita la nostra città». Anche Francesco Pollasto la pensa allo stesso modo: «Non avrebbe senso non esultare, visto che ha arbitrariamente deciso di passare ai rivali, dico solo che qualora dovesse segnare, una mancata esultanza sarebbe una ulteriore offesa alla nostra gente!». Fabiana Colucci, invece, va controcorrente: «Non capisco questa rabbia, io sono convintissima che Higuain al Napoli e ai Napoletani ci tenga ancora, ma ha lasciato l’azzurro solo per poter vincere in tempi brevi, è stata una scelta difficile anche per lui, solo l’ambizione l’ha portato a lasciare il Napoli». Ciro Ciampi non è d’accordo: «Higuaìn se n’è andato via da Napoli come un ladro, per aggiunta nella squadra più odiata, sportivamente parlando, da noi tifosi. Poteva andare ovunque ma non alla Juventus, a questo punto se segna può anche esultare, tanto nulla più cancellerà la delusione che ha provocato lasciando il Napoli». Felice Zammartino oltre ad augurarsi una prestazione scialba dell’attaccante fa anche un pronostico: «Sarebbe uno squallore qualora dovesse esultare contro il Napoli, un gesto deplorevole e ingrato verso i suoi tifosi che l’hanno amato ed osannato. Una caduta di stile anche nei confronti della stessa società. Sono sicuro che il problema non si porrà nemmeno, perchè tanto contro gli azzurri non segnerà. Sarà il suo ex amico di sempre a fargli lo “scherzetto” ». Chiude il vox a cielo aperto Vincenzo Migliarotti: «Higuaìn è un capitolo chiuso ormai. Io penso che il Pipita quando vedrà le maglie azzurre si bloccherà, gli tremeranno le gambe, come quando il marito rivede la moglie per la prima volta dopo il divorzio. Sono giorni che penso ad un particolare, anche noi abbiamo un ex Juventus, e se segnasse proprio Giaccherini? Mmi porre limiti alla Provvidenza ». I tifosi sono un fiume in piena in vista della partita delle partite, ognuno ha affrontato la questione con lucidità, la delusione è evidente ma il Pipita è ormai il passato. Gli azzurri partiranno per Torino con un bel carico di Speranza e una buona dose di rabbia, accompagnati dall’afflato di un popolo che aspetta la rivincita storica e sportiva contro quell’Higuaìn, passato troppo in fretta e inaspettatamente da idolo a nemico giurato.
fontE: tuttionapoli/di Gaetano Brunetti per Il Roma

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