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Il S.Cecilia preannuncia un ridimensionamento. Patron Domini: “Previsioni iniziali affrettate, Balzano resta”

s.cecilia calcioIl pokerissimo inflitto al Salernum Baronissi sembrava avviare il Santa Cecilia Eboli ad una parte centrale di campionato senza particolari patemi e con importanti prospettive finali. Ma i risultati negativi successivi hanno indotto il sodalizio gialloblù a rivedere alcuni programmi e preannunciare un ridimensionamento generale che, se confermato, andrà concretizzandosi nella finestra invernale di mercato con la cessione di alcuni elementi di esperienza. A fare il punto della situazione ci ha pensato il massimo dirigente eburino Donato Domini che, con la consueta schiettezza e dopo il pari (2-2) nello storico derby Juniores con l’Ebolitana, ha fatto una lucida analisi della situazione rimpiangendo alcuni proclami estivi: “Dopo la terza sconfitta consecutiva, la quarta in sette gare, purtroppo, a malincuore, mi sono reso conto che, molto probabilmente, sono stato uno dei pochi a credere in un campionato da vertice e, rammaricato, annuncio a tifosi, lettori e curiosi che è in atto un drastico piano di ridimensionamento del progetto, almeno per quest’anno. In tal senso, si è deciso che una rosa folta ed eccellente come quella che abbiamo adesso è del tutto inopportuna al tipo di campionato che si va ad affrontare da domenica prossima in poi: in poche parole, approfittando del fatto che quest’anno c’è una sola retrocessione diretta, più un’altra scaturita da una sola finale play-out, senza mancare di rispetto a nessuna società, puntiamo ad una salvezza tranquilla – ha spiegato Domini – Si ritiene che è del tutto svantaggiosa anche la sola e semplice previsione di arrivare terzi o quarti giocandosi delle improbabili finali play-off sempre lontane dal terreno amico. Pertanto a Dicembre daremo la possibilità ad almeno 6 elementi di potersi giocare un campionato da vertice in altre squadre”. Una serie di episodi e problemi circostanti hanno scombussolato quella che sembrava una macchina perfetta: “Mi occorre precisare – ribadisce il presidente – che fin quando ci sarò io a tenere le redini, ci sarà anche mister Balzano (pur tuttavia senza il vice Fimiani andato via per motivi personali). Voglio chiarire una volta per tutte che il potere decisionale è tutto nelle mie mani, che tutto quello che si fa o si farà non è sicuramente dettato nè da pressioni esterne, né tantomeno da persone che non siano o il presidente o il mister o il dott. Luongo e in piena sintonia con mister Balzano si sta pianificando come portare la squadra a centrare l’obiettivo della permanenza in Promozione. Il S.Cecilia Eboli non è una squadra illustre, non abbiamo 6 anni o 20 o 50 di storia, siamo una piccolissima borgata del Comune di Eboli, siamo orgogliosi della nostra terra e vogliamo persone che ci tengono alla maglia, che va sempre sudata e onorata: in poche parole, chi non si allinea si faccia da parte”. Un duro monito finale quello del massimo dirigente che, a ragione, non si sbilancia sul prossimo incontro casalingo con la giovanissima ma agguerrita Giffonese, definendolo un match da tripla.

fontE: salerno in web

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