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La Real Maceratese e la maledizione dei rigori

vincenzo-mormile-portiere-della-real-maceratese-foto-ufficio-stampa-a-s-d-real-maceratese-315x230MACERATA CAMPANIA – Oramai ricevere un rigore a partita è diventata una consuetudine per la Real Maceratese. L’inizio di stagione è staro caratterizzato dall’assegnazione di ben cinque rigori contro la compagine biancoazzurra del presidente Andrea Guida e del vicepresidente Giuseppe Iannotta. Nelle sette partite fino ad ora disputate tra campionato e Coppa Italia, i maceratesi di Giuseppe Cicala hanno subito il tiro dagli undici metri contro Albanova, Mondragone, Maddalonese, Sessana, Olimpia Casalnuovo e Cimitile. Una percentuale dello 0,85% che avrebbe penalizzato chiunque ma non la Real Maceratese. Infatti la costruzione della rosa, portata avanti sapientemente dal dg Modesto Giraldi e dal ds Salvatore De Cesare non poteva che iniziare dalla riconferma di quello che la passata stagione è stato votato dagli addetti ai lavori come portiere più forte del girone A di Promozione. Tante sono state le chiamate da parte di squadre di categoria superiore ma il pipelet di Frattaminore ha accettato la proposta di riconferma, restando uno dei punti di forza della Real Maceratese.

Insieme al promettente Pasquale Perrotta, Mormile si migliora giorno dopo giorno con il programma del preparatore dei portieri Antonio Gianchino, lavorando ogni seduta con quella umiltà che lo ha sempre contraddistinto. Ed i risultati si vedono con tante parate che fanno dormire sonni tranquilli alla retroguardia. La sfida di ieri con il Cimitile è l’emblema del suo grande stato di forma. Al di là del goal subito per un autogoal di cui non ha colpe, il portiere classe ’94 è salito agli onori delle cronache per due grandi riflessi. Al 63’ il Cimitile dispone del rigore che, se concretizzato, avrebbe ipotecato la partita portando il punteggio sul 2-0. Ma, ancora una volta, il “Superman” maceratese ipnotizza il diretto avversario, in questo caso Petrozzi, e blocca in due tempi la conclusione, dando il via alla vittoria in rimonta. Quando i specialisti di calci di rigori posano la palla sul dischetto vanno in tilt, trovandosi davanti un omone grande e grosso che rimpicciolisce lo specchio della porta. E Petrozzi è solo l’ultimo di tiratori che hanno dovuto fare i conti con le sue parate, dopo Brancaccio dell’Albanova, Siciliano del Mondragone e Tufo dell’Olimpia Casalnuovo. Gli unici che sono riusciti ad esultare sono stati Barletta della Maddalonese, nonostante Mormile avesse comunque intuito il tiro, ed Enrico Marraffino della Sessana in Coppa Italia.
Pasquale Perrotta e Vincenzo Mormile (foto Ufficio Stampa A.S.D. Real Maceratese)

Pasquale Perrotta e Vincenzo Mormile (foto Ufficio Stampa A.S.D. Real Maceratese)

Il dato statistico diventa ancora più importante, aggiungendo anche i rigori parati dall’ex estremo difensore di Foggia e Reggina la passata stagione. Infatti egli parò i rigori calciati dagli attaccanti di Cicciano, Maddalonese, Campania, mentre Angelino del Comprensorio Atellano e Gheremedin della Vis Capua furono talmente impauriti che lo calciarono a lato. Quindi, aggiornando le classifiche, Mormile inanella il settimo rigore parato in due stagioni in maglia biancoazzurra, mentre con lui in porta sono ben nove gli errori avversari. Un numero impressionante, contando che la Real Maceratese ne ha subiti undici l’anno scorso e sei già quest’anno (9 errori su 17 tiri). Quindi si sopraggiunge alla media di quasi un rigore “annullato” su due da parte di Vincenzo Mormile, il fortissimo “pararigori” che a Macerata Campania si coccolano tantissimo, consapevoli di avere un portiere di ben altre categorie, come dimostra il riflesso sul colpo di testa ravvicinato di Francese che, ieri, è stato applaudito dal pubblico e da solo vale il prezzo del biglietto. Ma se sui campi campani gira voce che c’è un portiere che da solo regala più di quindici punti alla sua squadra, qualcosa significa.

DOMENICO VASTANTE

UFFICIO STAMPA A.S.D. REAL MACERATESE

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