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Giacomarro segnale importante: la Turris ora può ripartire!

giacomarroDopo una fisiologica fase di malumore, complici le due sconfitte consecutive tra Nocera e Cava, torna a regnare l’ottimismo in casa Turris. Gli ultimi risultati negativi avevano infatti minato qualche certezza nell’ambiente biancorosso, che però è tornato subito a sognare in grande dopo l’avvento sulla panchina di Domenico Giacomarro. Tecnico esperto e dal curriculum importante, il 53enne siciliano rappresenta la scossa che ci voleva in questo momento. Il suo nome ha subito spazzato via i dubbi emersi negli ultimi giorni, garantendo ulteriore peso e linfa alle ambizioni della società, che in questo modo ha dato l’ennesima dimostrazione di non voler badare a spese quest’anno per centrare l’obiettivo annunciato in estate. Importante il suo ingaggio anche nei tempi e nei modi in cui è avvenuto, di tutt’altro spessore rispetto agli altri nomi che pure erano stati accostati alla Turris dopo l’esonero di Baratto.

INSERITO L’ANELLO MANCANTE: DA SCOMMESSA A CERTEZZA – Giacomarro sulla carta rappresenta l’anello che mancava in una catena costruita con tanti tasselli importanti, ma probabilmente senza un perno solido che la tenesse unita. Col senno di poi la scelta di confermare Baratto si è dimostrata una scommessa rischiosa, come già si era preventivato in estate. L’ormai ex tecnico corallino merita sicuramente un plauso per l’impegno e l’abnegazione messi al servizio della Turris e probabilmente, per quanto visto, potrà essere anche un grande allenatore in futuro. Ma, come giusto che sia, Baratto aveva bisogno di tempo per crescere, anche sbagliando, essendo comunque alle prime esperienze in questa nuova veste, dopo i lunghi trascorsi da giocatore. Necessità che però andavano a cozzare con l’esigenze della Turris di quest’anno, dove purtroppo non c’è tempo per commettere errori, ma c’è bisogno di gente già pronta ed abituata a convivere con determinate pressioni. Importante dunque il segnale del club, che probabilmente si è accorto che qualcosa non funzionasse a dovere a prescindere dai risultati, correndo ai ripari senza aspettare necessariamente il grande passo falso. Insomma, prevenire è sempre meglio che curare…

GLI ERRORI DA NON RIPETERE – Giacomarro ha sicuramente più esperienza di Baratto, ma ciò non significa che non avrà bisogno della fiducia totale ed incondizionata della società per lavorare nelle condizioni migliori. Cosa che, consentitecelo, non è avvenuta sempre e comunque nei confronti del suo predecessore, caricato di responsabilità importanti già dall’inizio del ritiro, quando magari avrebbe necessitato una maggiore protezione, proprio perché si presentava come una scommessa. Per il bene della Turris bisognerebbe fare tesoro di quanto accaduto in passato ed evitare di mettere pressione a squadra e tecnico attraverso i social. Ci vuole poco infatti a distruggere un giocattolo costruito egregiamente e con tanti piccoli sforzi. Anche perché sarebbe inutile chiedere pazienza nell’ambiente ai primi risultati negativi. Il buon esempio deve innanzitutto provenire dall’alto…

foontE: tuttoturris

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