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Turris, Giacomarro: “Contentissimo della scelta”

giacomarro2La Turris ha voltato pagina. Doopo l’esonero di Baratto, le redini della squadra sono ora a tutti gli effetti nelle mani dell’allenatore Domenico Giacomarro. Il tecnico ieri si è presentato a stampa e tifosi. Questo quanto evidenziato dai colleghi di TuttoTurris.com: “Sono contentissimo di questa scelta. Ho avuto modo di apprezzare il fascino del Liguori già da giocatore, nella stagione ’84-’85, ai tempi del Licata di Zeman. Ritrovare la stessa struttura ha rievocato in me piacevoli sensazioni. Si tratta di piazze dove si avverte il calore della gente e dove si respira calcio vero. Da parte mia ci metterò tutta la passione e la determinazione in questa nuova e ambiziosa avventura per raggiungere l’obiettivo fissato. La squadra è di primissimo livello: abbiamo 4 attaccanti che forse hanno più o meno le stesse caratteristiche, ma che hanno fatto sempre gol. Ci sono poi tanti giocatori che avrei voluto nelle mie squadre e che talvolta per motivi di budget non sono riuscito ad ottenere. Su tutti Danucci, che sono stato ad un passo dall’allenarlo lo scorso anno, prima che firmasse per il Montemurlo. Ad ogni modo valuterò la rosa di volta in volta e se a dicembre ci sarà la necessità di intervenire, la società mi ha già garantito che non si tirerà indietro. Ho seguito la Turris ancor prima che iniziassero i contatti col club. Abbiamo vinto con compagini di bassa classifica, ma non appena si è alzata l’asticella sono state riscontrate delle difficoltà. Il mio obiettivo è vincere e far divertire la gente. Questa Turris ha le qualità e quindi il dovere di imporre il proprio gioco agli avversari. Ho visto grande disponibilità nei giocatori ma questa deve essere la normalità. Chi non dà il centodieci percento rimane fuori. Chi viene a Torre sa che ci sono aspettative diverse da altre piazze. Non voglio gente con l’ansia: siamo dei privilegiati nel fare di questo sport il nostro lavoro. Pertanto non ci sono scuse, dobbiamo dare il massimo. Non bisogna poi commettere l’errore di Fratta e cadere nelle provocazioni altrui. Se la società condanna una volta tali episodi, io lo faccio 10 volte. Per vincere tutti devono pensare al bene della squadra piuttosto che alla gloria personale. Ad esempio, se un giocatore mi nasconde un infortunio pur di giocare, fa un danno non solo a se stesso ma soprattutto ai compagni. Modulo? Il 3-5-2 è un modulo più difensivo e che necessita di tempo per apprendere tutti i movimenti. Questa squadra è costruita per il 4-4-2, ma in questo schieramento è fondamentale far sì che si esprimi al meglio gente come Palumbo o Schettino. La marcatura a zona? Mi confronterò con lo staff tecnico per studiare le azioni nelle quali abbiamo subito gol. Forse però con la marcatura ad uomo una squadra fisica come la Turris potrebbe avere la meglio. Il girone? Raggruppamento equilibrato, ci sono alcuni campi piccoli e difficili. Vedo 4-5 squadre in grado di lottare fino alla fine per il vertice, tra queste il Rende, squadra giovane ma organizzata, ed il Gela. Ho parlato con Palumbo come con altri giocatori, per capire come mai alcuni non si sono espressi come tutti si aspettavano, pur avendo grandi potenzialità. Per me il dialogo a 360 gradi è fondamentale per entrare in sintonia con il giocatore e capire eventuali difficoltà”.

fontE: notiziiro calcio

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