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La fortuna sta nel…mezzo. Dal centrocampo nascono i maggior grattacapi per Sannino

dsc_0355La fortuna sta nel mezzo sostenevano i latini. La Salernitana di mister Sannino, a centrocampo, mostra di patire le più angosciose (tecnicamente parlando) e tediose pene. E se proprio nel cuore del metà campo nascono le fortune o le sfortune di una squadra, la Salernitana da questo punto di vista non ha di certo effettuato il salto di qualità rispetto al recente passato, anzi. Sugli esterni, con Gatto, Nalini ed Oikonomidis, il tecnico Menichini, seppur da subentrato in corso d’opera ed a mercato chiuso da pochi giorni, riuscì a trovare una quadra, assicurando maggiori cross ed assist per Donnarumma e Coda. Quest’anno, invece, la Salernitana proprio in mediana non riesce a trovare una quadra per le caratteristiche peculiari dei propri giocatori: Della rocca in coppia con Odjer non riesce ad assicurare quel cambio di passo e la verve utile a sopportare e supportare i tre “tenori” in avanti. Il terzo goal subito dalla Salernitana in quel di La Spezia, esalta in negativo le caratteristiche dell’ex Perugia che nella circostanza, invece di assicurare l’adeguata copertura alla difesa in ausilio ad Odjer, si propone in avanti per avviare un’eventuale ripartenza. Questioni di caratteristiche che l’ex Perugia mostra di non avere a differenza di Busellato, tra i migliori dei suoi al cospetto del Trapani. Sannino ha più volte provato a trovare la quadra, passando da una mediana a tre ad un centrocampo con due interni, aventi sulle ali Laverone e Vitale. Sabato, la poca predisposizione all’interdizione di Laverone e lo scarso apporto difensivo di Della Rocca hanno favorito Schiattarella, in grado di giganteggiare nelle praterie a propria disposizione. L’unico elemento in grado, giocando a tre, di assicurare una maggiore qualità è il brasiliano Ronaldo, impiegato da Sannino negli ultimi minuti con il Vicenza e fin dall’inizio gara a Cesena per poi nuovamente eclissarsi con Trapani e Spal. Cronaca di un continuo grattacapo all’ordine del giorno per il mister Sannino, costretto quotidianamente a studiare alternative e provare soluzioni ad una mediana costruita in fase di campagna trasferimenti senza un costrutto logico.

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