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Sosta da sfruttare: Sarri perde quattordici nazionali

callejon-3La sosta probabilmente arriva nel momento giusto per il Napoli. Giocando ogni tre giorni c’è la necessità di ricaricarsi – quattordici convocazioni in nazionale permettendo – e per Maurizio Sarri, che ha subito non poche critiche dopo il ko di Bergamo, da domani la possibilità di sfruttare due settimane di lavoro con chi resterà a Castelvolturno e di riflettere sull’esito del primo tour de force. Ciclo di gare che portato comunque il Napoli al secondo posto in classifica, con due punti in più dell’anno scorso, nonostante un Higuain in meno ed una Champions in più, tra l’altro con gli azzurri a punteggio pieno e ad un passo dagli ottavi di finale.

Le critiche maggiori al tecnico azzurro sono arrivate per il turnover di Bergamo, con tre cambi rispetto al grande match col Benfica, da molti ritenuto troppo ristretto, ma soprattutto per la gestione dei nuovi acquisti. Eppure, escludendo Milik, Maksimovic e Zielinski ormai già inseriti, Giaccherini ha collezionato due spezzoni dopo un infortunio che l’ha restituito al gruppo una ventina di giorni fa e Tonelli al momento rappresenta un’alternativa dopo un’intera estate in infermeria. Il discorso in realtà riguarda soltanto Diawara e Rog, quest’ultimo in gruppo da meno di un mese perchè dopo la firma tornò subito in patria per l’Under 21 (ora invece è stato chiamato dalla nazionale maggiore dopo l’infortunio di Modric).

La pausa potrà essere molto utile per perfezionare l’inserimento proprio di Diawara. Il classe ’97, dopo un’estate turbolenta avendo disertato il ritiro del Bologna, ha ritrovato la forma migliore ed ora potrà beneficiare di due settimane di lavoro per sentire maggiormente suo il delicato ruolo di regista. Non una posizione come un’altra: nel gioco di Sarri, basato sul possesso ed i triangoli in impostazione, assume un’importanza ancora maggiore e, non a caso, Jorginho gioca in media oltre cento palloni a partita. Un ultimo passaggio per Sarri per integrare tutti i giocatori a disposizione, senza snaturare il proprio gioco e aumentando le rotazioni. Solo così si eviterà la poca brillantezza nella parte finale del prossimo tour de force.

fontE: tuttonapoli

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