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Salernitana-Benevento: due mondi paralleli

tifo salernitanaIn Lega Pro, tre anni orsono Salernitana-Benevento rappresentò il duello che perpetuandosi a partire dalle trattative di calcio mercato, scandì tutta la stagione, determinandone l’esito in favore dei granata a seguito di un testa a testa infinito, conclusosi in favore dei granata in occasione del match di ritorno all’Arechi, sugellante il sorpasso della formazione granata ai danni proprio dei sanniti, grazie alle reti di Gabionetta e Calil su rigore. Da allora, il Benevento ha incassato l’ennesimo colpo e costruito sulla delusione per la mancata promozione in serie b, le ragioni del trionfo nello scorso campionato vinto a mani basse dalla formazione di Auteri. Il sospirato arrivo in cadetteria non ha, di fatto, generato patemi d’animo per gli “stregoni”, che al momento risultano essere ancora imbattuti. La squadra sannita, affidata all’esperto Baroni, può contare su di una base solida, rinforzata con elementi di qualità per la categoria. Il Benevento fino ad ora ha dimostrato che una matricola grazie ad una buona programmazione, può fissare gli ormeggi in cadetteria e disputare campionati all’insegna del protagonismo. Il Benevento da un lato, la Salernitana dall’altro: due mondi paralleli, così vicini eppure così lontani. L’undici granata nella passata stagione dopo la sfuriata iniziale ha patito le pene dell’inferno per restare in serie B ed al momento le cose non è che vadano meglio nonostante una campagna rafforzamenti in grado di condurre all’ombra dell’Arechi giocatori del calibro di Rosina, Laverone, Busellato e Vitale. La Salernitana, priva di una programmazione funzionale ad un progetto tipo, a differenza dei sanniti vive alla giornata, senza mai poter definire, costruire un presente importante per un futuro da protagonista. Da un lato l’undici di Baroni che potrà rappresentare la mina vagante del campionato, divertendosi e facendo divertire i propri tifosi, dall’altro la Salernitana, bloccata, incartata nelle norme federali ed in quel “vorrei ma non posso” derivante dall’art.16 bis delle Noif. Tre anni fa fu sfida ad alta quota, domenica la gara con i sanniti rappresenterà un’opportunità importante per scacciare via le streghe ed i fantasmi di una stagione (ri)cominciata all’insegna dell’instabilità.

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