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La versione di Higuain: Juve “unica via d’uscita”. Non si sente un traditore

1-NAPOLI-SASSUOLO-HIGUAINESULTA--FOTOCUOMO-3È ormai solo questione di tempo e l’approdo di Gonzalo Higuain alla Juventus sarà ufficiale. Tra domani e giovedì il club torinese ultimerà i dettagli di un affare ormai definito e si attendono solo gli annunci che certificheranno uno degli addii più dolorosi della storia azzurra. Probabilmente, il peggiore.

L’interrogativo che più affligge i tifosi è, ovviamente, “perché proprio alla Juve?”. Dopo aver segnato 36 gol in campionato, in teoria, l’argentino poteva scegliere qualsiasi squadra al mondo ed ha invece abbracciato i nemici giurati dei partenopei. La priorità di Gonzalo, però , era andar via, subito: le parole di Nicolas Higuain non furono assolutamente un caso.

I rapporti con De Laurentiis erano ormai ai minimi termini: oltre ai dubbi sul progetto azzurro – la punta aveva valutato l’addio già nel 2014 quando il Barcellona gli fece la corte, e un anno fa ammise che Sarri dovette convincerlo a restare – che portarono al primo ‘no’ al rinnovo ad inizio stagione scorsa (ricordate il summit di Venezia?), le uscite del patron sul presunto sovrappeso dell’argentino hanno rappresentato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Almeno secondo quello che ha dichiarato pubblicamente Nicolas.

Il fratello-agente dell’ormai ex idolo dei tifosi napoletani, dopo le sue interviste, si aspettava l’intensificarsi di un’asta che, però, non c’è stata. Nessun club, infatti, era disposto a sborsare i 94 milioni di euro della clausola rescissoria ed è noto che De Laurentiis non avrebbe accettato proposte inferiori. Zero offerte, quindi: l’unico tentativo ufficiale, quello dell’Atletico Madrid, è stato rispedito subito al mittente ed i colchoneros hanno immediatamente cambiato obiettivo.

C’era solo una squadra che poteva davvero acquistare Higuain. E questa era la Juventus: l’imminente cessione di Pogba, infatti, obbligava i bianconeri ad un grandissimo colpo. Esigenza che si incastrava perfettamente con il desiderio di cambiare aria dell’argentino: era solo questione di tempo, quindi, affinchè le due parti si incontrassero.

I contatti sono iniziati già da qualche settimana ed il sì di Gonzalo arrivò praticamente subito (come vi raccontammo in esclusiva, clicca qui): l’argentino si trovava di fronte l’opportunità di lasciare Napoli e di approdare inoltre nel progetto vincente che cercava. “E i tifosi, dove li mettiamo?”, si chiederà qualcuno. Già.

Gonzalo è assolutamente a conoscenza della protesta nata in queste ore, ma resta tranquillo, non si sente un traditore. Senza la Juventus sarebbe probabilmente stato costretto a restare in azzurro, in una situazione per lui scomodissima: rapporti con De Laurentiis ormai deteriorati e zero voglia di continuare a far parte di un progetto in cui non crede. La proposta bianconera ha rappresentato “l’unica via d’uscita” possibile in tempi brevi, ed è soprattutto per questo che gli Higuain hanno deciso di accettarla senza perdere altro tempo. E poi, dal suo punto di vista, l’ex madridista lascia in dote 94 milioni di euro per rinforzare il club azzurro e una valanga di gol. “L’amore per Napoli lo ha dimostrato sul campo”, dice chi gli è vicino in questi giorni. Presto si renderà conto che per i napoletani, in certi casi, questo diventa un dettaglio. Può iniziare a chiederlo a Cavani…

fontE: tuttonapoli

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