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Higuain dice “sì” alla Juve, ma l’addio non è scontato

higuainI tifosi napoletani sono (giustamente) frastornati. Le notizie dei giorni scorsi raccontano di un Gonzalo Higuain pronto a sposare la Juventus, ma gli azzurri e il direttore dell’area comunicazione Nicola Lombardo, nell’incontro di sabato a Dimaro, hanno gettato acqua sul fuoco annunciando la presenza del Pipita in ritiro dal 25 luglio. Dov’è la verità, dunque?

Diciamo che ognuno ne porta un pezzo, e proviamo a mettere ordine. Il sì di Higuain alla Juventus c’è. Ne siamo ormai certi. Secondo quanto raccolto da Tuttonapoli, il Pipita ha confermato a vari amici in città la sua intenzione di accettare la proposta dei campioni d’Italia nel caso in cui dovessero riuscire a spuntarla con De Laurentiis. Persone molto vicine all’argentino garantiscono che se il club torinese pagasse la clausola, l’argentino vestirebbe la loro maglia “al 100%”. E se i napoletani si disperano, pazienza, “il calcio è così”. Una voce già giunta anche nello spogliatoio azzurro e, ovviamente, nel club.

Perché, allora, nessuno vuole parlarne e si continua a negare? Semplice: il sì dell’ex madridista alla Vecchia Signora non implica assolutamente che l’affare si farà. L’operazione resta complicatissima: il Napoli non accetterà offerte inferiori alla clausola rescissoria e i tentativi della Juve con l’inserimento di contropartite tecniche sono destinati a rimanere tali. Quindi, ad oggi, l’ipotesi di una permanenza del Pipita in azzurro non è da escludere. Sarebbe una convivenza forzata, di convenienza, certo. Ma senza 94 milioni di euro, che sono tanti, forse anche troppi, ADL non cederà.

Le voci dalla Premier, nel frattempo, si affievoliscono. Higuain, addirittura, preferirebbe proprio i bianconeri all’Arsenal perché la società di Agnelli sembra avere maggiori possibilità di spesa rispetto ai Gunners. La Juve, in ultima istanza e garantendosi un bel gruzzolo con le cessioni, potrebbe davvero pagare l’importo della clausola. Una prospettiva di cui il Pipita è a conoscenza.

Se, però, negli uffici della Filmauro non dovesse pervenire alcuna proposta in grado di far sorridere il patron, allora toccherà continuare insieme. E farlo dopo aver ammesso pubblicamente di aver detto sì alla rivale numero uno sarebbe impossibile. È per questo che, comprensibilmente, tutti tacciono. Nicolas non risponde al telefono, Gonzalo si gode le vacanze, il direttore Lombardo ricorda la data ufficiale dell’arrivo a Dimaro del capocannoniere e De Laurentiis attende l’incontro di domani con la Juventus.

Perché, sia chiaro, se potesse scegliere, il presidente azzurro non cederebbe mai il suo campione ai bianconeri. Ma la clausola è un’arma nelle mani dell’argentino, che freme per andar via, e dei suoi possibili acquirenti. Se qualcuno dovesse decidersi a far fuoco, però, non ci sarebbe da piangere: 94 milioni sono tanti per 29enne talentuosissimo, ma che resta pur sempre un 29enne. E consentirebbero al Napoli di mettere a segno 3-4 colpi di assoluto livello ad agosto.

Tutto può succedere, quindi, e tutto può essere ribaltato. Se la Juve, alla fine, non dovesse riuscire a presentare l’offerta giusta, state pur certi che fioccheranno le smentite e non va escluso nemmeno un Pipita che a Dimaro, sorridente, saltella sulle note del classico coro anti-juventino come fece Zuniga tre anni fa. Ma il silenzio di questi giorni e le confessioni dell’argentino ai suoi amici più intimi, dimostrano che l’idea di vestire la maglia con tre stelle c’è stata, eccome. Metterlo in dubbio sarebbe prendersi in giro da soli.

fontE: tuttonapoli

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