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Sannino: l’uomo coraggioso nel mare dei limiti regolamentari

7 (8)L’uomo ed il mare. Il romanzo di Baudelaire rispecchia in pieno l’avventura di Sannino alla guida della Salernitana. Giunto a Salerno dopo tante peripezie tecniche, soprattutto negli ultimi anni, Sannino che in serie B ha un curriculum di tutto rispetto, ha attraversato in lungo ed il largo l’Italia con un sogno nel cassetto: allenare la formazione granata ” Il sottoscritto è un fatalista, crede molto nel destino. Se sono qui è perchè il fato ha scelto per me”. Il sessantenne tecnico di Ottaviano ha colpito per la tenacia, la grinta ed il senso di attaccamento alla causa con cui all’insegna dello spirito di gruppo proverà a forgiare i propri uomini nel corso del romitaggio estivo di Sarnano. Il neo tecnico granata non dà spazio a numeri, schemi o uomini, ma predica sudore, impegno e sacrificio da parte di tutti ” Si difende in dieci e si attacca in dieci. Non esiste l’io ma il noi”. Parole che sottolineano l’idea di squadra da sempre caratterizzante Sannino, uomo scelto in prima battuta dal diesse Angelo Mariano Fabiani allorquando Lotito da tempo propendeva e faceva cadere i propri desiderata su Simone Inzaghi. Il destino, tuttavia, ha scelto per tutti, consentendo allo stesso Sannino di ritornare al Sud per fare calcio, cavalcando l’onda della passione, pronto a caricarsi le responsabilità di fare meglio rispetto alla passata stagione “I calciatori che indossano la maglia devono comprendere che hanno il dovere di rispettare chi l’anno scorso ha sofferto per un campionato di tribolazione”. Sannino fa fronte anche al recente passato, riparte dalla fine di un campionato disastroso che pure non l’ha visto coinvolto (almeno sul campo) per poter instaurare nella mente dei calciatori “superstiti” il culto al sacrificio necessario per rinfrancare i tifosi di Salerno dalle tante tribolazioni dello scorso anno. Idee chiare che dovranno coincidere con quelle della società: indipendentemente dai nomi e dai curriculum, a Salerno dovranno giungere dei calciatori funzionali ad un modello di sistema di gioco base su cui costruire eventuali variabili. Resta il dubbio sugli obiettivi da conseguire, quelli sotto traccia sussurrati dalla società che sul punto dice e non dice, promette per poi ritrattare. Le NoiF, d’altronde, sono chiare: con questa società non è possibile sognare alla stregua di Crotone, Carpi e Frosinone. Questa è la realtà, l’importante è che per rispetto dei tifosi non si deroghi dalla stessa, sottoponendo la piazza ad inutili quanto dolorosi voli pindarici…

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