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Cavese: Campitiello non conferma De Rosa e gli ultras chiedono di andarsene.

campitello caveseNei giorni scorsi sono apparse delle scritte di contestazione verso il presidente Campitiello nei pressi della tribuna del Lamberti. Il motivo del contendere era la separazione con il capitano De Rosa, fuori dai piani societari per la prossima stagione, mal digerita da una parte degli ultras.

Il presidente ha visionato i messaggi poco lusinghieri e non l’ha presa bene, per usare un eufemismo. Subito sui social i supporters cavesi si sono scatenati, condannando il gesto, giudicandolo incomprensibile. Nelle ore successive foto e messaggi di sostegno all’operato del presidente sono diventati virali.

Sembra che il presidente Campitiello, dopo i primi momenti di amarezza e sconforto, abbia deciso di andare avanti e di dare continuità al progetto.

Dopo la cronaca dei fatti, qualche considerazione. Dopo anni di buio calcistico, di prese in giro da parte di presidenti (o presunti tali), di collette per salvare il club, di nostalgia per i tempi andati, la Cavese ha finalmente vissuto un anno di rinascita. Una rinascita non solo sportiva, ma anche economica e gestionale. Mai, negli ultimi 10 anni, si erano viste a Cava de’ Tirreni programmazione e serietà. L’operato di Campitiello può essere contestato? Certo che sì, ma in maniera civile e senza pretendere di rappresentare un’intera città e un’intera tifoseria.

Certamente la questione De Rosa è strumentale. Il capitano è stato usato, come fosse un giocattolo, per i propri scopi. Quel che ha fatto De Rosa per Cava e per la Cavese non sarà mai dimenticato, ma è davvero triste vedere che alcuni (pochi) sfruttino l’addio del capitano a proprio favore, cercando di gettare fango sull’operato della società, che legittimamente opera secondo le proprie strategie.

Un ultimo appunto, secondario per molti, interessante per altri. La Cavese spera nel ripescaggio in Lega Pro: è di ieri la notizia che i posti nella terza serie nazionale sono aumentati a 9. Le speranze aumentano: non è il momento di dividersi, ma di unirsi.

Finalmente si può sognare il ritorno nel calcio che conta: non rovinate tutto. Cava, non perdere questo treno.

fontE: tuttoturris/8iamcalciosalerno

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