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Gladiator. intervista al diggi D’Anna

D 'ANNA2-315x210SANTA MARIA CAPUA VETERE – “A Santa Maria Capua Vetere c’è una voglia di fare calcio ad un certo livello. La nostra ambizione è quella di arrivare pian piano nel calcio che conta, il calcio professionistico, e, quindi, ci siamo uniti a persone ammaliate da questo grande sogno. Ora siamo all’inizio di questo progetto, quindi la nostra intenzione è di sognare con i piedi per terra” – esordisce così il direttore generale dell’A.S.D. Gladiator Salvatore Bruno D’Anna, nuova figura di rilievo del sodalizio nato dopo il trasferimento del titolo da Marcianise a Santa Maria Capua Vetere.

DAL MARCIANISE AL GLADIATOR. Dopo quattro anni, la famiglia D’Anna ha deciso di lasciare la piazza di Marcianise per intraprendere un nuovo cammino nella vicina città dell’Anfiteatro, trovando nella cordata sammaritana presieduta da Giacomo De Felice le persone giuste per operare una maxi fusione di intenti. Scelta dolorosa in parte per il rampollo della famiglia marcianisana: “Quando noi ci muoviamo, sappiamo già cosa vogliamo e cosa facciamo. Non ci facciamo prendere da dubbi e perplessità. Nella trattativa non ci sono stati troppi intoppi ed abbiamo raggiunto in fretta questo primo step. Abbiamo deciso di abbandonare Marcianise perché lì non si è mai venuto a creare quell’entusiasmo che è necessario per un’attività del genere. Alla base del calcio ci vuole la passione dei tifosi attorno ad una squadra. Se non c’è, non può esserci calcio”.

LE DUE RICONFERME. Il battesimo della campagna di rafforzamento è avvenuto con le ufficialità di Nicola Lagnena ed Emilio Zeoli, due volti conosciuti da D’Anna per i loro trascorsi in casa gialloverde. Calciatori fortemente voluti che hanno trovato il parere concorde del ds Antonio Governucci e del tecnico Luigi Squillante: “Emilio Zeoli è un calciatore che ho preso dalla Promozione concedendogli fiducia, nonostante le altre squadre del girone pugliese lo deridevano. Il tempo ci ha dato ragione, infatti in quest’estata è stato il ’97 più richiesto di tutta la categoria. Nonostante le richieste di Serie C e D, ha capito che questo deve essere l’anno della consacrazione per poi sognare altri palcoscenici. Un portiere ambito che siamo contenti di confermare, così come Nicola Lagnena. La sua carriera parla chiaro, era destinato a fare una carriera professionistica, ma per problemi vari non è stato possibili. In Serie D è tra i migliori difensori in assoluto”.

I DUE BOTTI. In poche ore sono stati messi a segno i primi due botti di mercato, Antonio Libero Del Sorbo e Flavio Marzullo, che descrivano una prima fisionomia di quello che sarà l’attacco neroazzurro: “Antonio Libero Del Sorbo è un calciatore con cui, da tanti anni, cerchiamo di lavorare insieme. Ora, finalmente, c’è stata questa possibilità e siamo tutti contenti. Siamo sicuri che farà benissimo, perché oggettivamente è uno degli attaccanti più forti dell’Interregionale. Per scelta non ha giocato in Lega Pro, rifiutando un biennale, ed ora entra a far parte del nostro progetto. Poi, ieri pomeriggio, con il ds Antonio Governucci abbiamo concretizzato un colpo da novanta, “Il Mago” Flavio Marzullo, che assicurerà tanta fantasia: altro bel tassello nello scacchiere che stiamo creando. Nuovi acquisti? Non posso anticipare nulla, a breve li sveleremo”.

STADIO ED OBIETTIVI. Interpellato sugli obiettivi della società, Salvatore Bruno D’Anna non si sbilancia però, tra le righe, lascia capire che i presupposti sono positivi per una stagione importante a Santa Maria Capua Vetere: “Questo è il primo anno, quindi c’è da lavorare su tante cose. Partendo dallo stadio in cui non ci sono tribune ed un manto erboso non ottimale. Gradualmente bisogna sistemare tutte le cose. A proposito di ciò, il nuovo sindaco sammaritano Antonio Mirra si è da subito mostrato vicino a questo progetto. Diversi incontri si sono succeduti appena si è insediato ed ha confermato la sua vicinanza allo sport cittadini, dovendo dare però precedenza ad aspetti più urgenti. L’obiettivo comune è che il calcio a Santa Maria Capua Vetere diventi cosa seria. Non ci piace fare da comparsa, il nostro intento è fare calcio di un certo livello e perciò vogliamo toglierci quante più soddisfazioni possibili”.

fontE: spoert casertano

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