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Le verità di Nalini ” non sono un mercenario. Mi sono curato a mie spese. L’Arechi è da brividi”

naliniAndrea Nalini rappresentava per una società che guarda al futuro, volgendo lo sguardo oltre il proprio naso, un rinforzo importante e di spessore sul quale costruire le proprie fortune. Sinonimo di programmazione sarebbe stato il rinnovo dell’ex Vecomp, sul quale il copatron Lotito (a parole) a sempre dichiarato di voler scommettere, salvo poi tirarsi indietro al momento del rinnovo del vincolo negoziale ” Non posso percepire meno di quanto guadagni un giocatore della primavera- ha dichiarato Nalini sulle colonne del quotidiano Il Mattino, oggi in edicola- Non sono un mercenario-continua l’ex esterno granata- ho a mie spese sostenuto le cure nel centro specialistico di Bologna. Ho rischiato di non giocare più, avendo disputato sette, otto partite sul dolore. Dopo la gara con il Matera non ce la facevo neppure a salire le scale. Ho atteso la Salernitana per molto tempo, tant’è che il Crotone mi avrebbe voluto far firmare tempo addietro. Devo ringraziare mister Menichini, che è una brava persona ed ha subito voluto puntare su di me, nonostante la mia giovane età. Ho sempre fatto ciò che mi chiedeva. Nella mia carriera ho avuto pochi allenatori, pertanto non posso effettuare alcun paragone. Il sottoscritto ha sempre seguito le direttive del mister, corso e messo la testa sotto senza alcuna recriminazione. Sento di aver dato tutto, ho la coscienza a posto. Porto con me ricordi meravigliosi di Salerno e della sua tifoseria, anche se sussiste il rammarico di essere arrivato tardi in B. Segnare sotto la Curva Sud è stato emozionante. L’Arechi è da brividi. Te ne accorgi quando giochi fuori casa con il silenzio sugli spalti a farla da padrone”

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