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FIGC sentenza del Tribunale Federale. Inibito l’ex presidente Vincenzo Pastore per un anno. La sentenza integrale

-pastoreTRIBUNALE
FEDERALE NAZIONALE – SEZIONE DISCIPLINARE
COMUNICATO UFFICIALE N. 93/
TFN – Sezione Disciplinare
(2015/2016)
Il Tribunale Federale Na
zionale – Sezione Discipl
inare, costituito dall’
Avv. Sergio Artico
Presidente
; dall’Avv. Augusto De Luca,
dall’Avv. Arturo Perugini
Componenti
; con
l’assistenza del Dott. Paolo Fabricatore
Rappresentante AIA
; del Signor Claudio Cresta
Segretario
con la collaborazione del Signor Sa
lvatore Floriddia e della Signora Paola
Anzellotti si è riunito il 5 maggio 2016, il 26 m
aggio 2016 e il 23 giugno
2016 e ha assunto
le seguenti decisioni:
“”
(161) – DEFERIMENTO DEL PROCURATOR
E FEDERALE A CARI
CO DI: VINCENZO
PASTORE (Presidente del C.R. Campania
dal 5.12.2012 al 14.
09.2015 – (nota n.
9363/246 pf14-15 SP/GT/gb del 9.3.2016).
Il deferimento
Con atto del 9.3.2016, la Procura Federale ha
deferito il Sig. Vincenz
o Pastore nella sua
qualità, al momento dei fatti,
di Presidente del Comitato Re
gionale LND-FIGC Campania
per la violazione dell’art. 1
bis
, comma 1, CGS,
per aver:
– assunto, in data 6.12.12, la
qualifica di Direttore Gener
ale della Calcio Campania
Immobiliare Srl, Società interamente parte
cipata dal predetto Comitato Regionale,
percependo una retribuzione annuale netta pari a
€ 45.392,00 per l’esercizio 2012/13, e a
€ 85.000,00, per l’esercizio 2013/14, in relazione al
lo svolgimento di attività interamente
sovrapponibili a quelle allo stesso già demandat
e in virtù del suo ruolo istituzionale;
– gravato la Società di serviz
i Calcio Campania di “costi per
il personale” (al lordo di
ritenute previdenziali, assicurative e previden
ziali, e dell’accantonam
ento per TFR) per un
importo pari a € 122.560,00 per
il 2013 e a € 222.84
5,00 per il 2014, come da bilanci di
esercizio approvati e regolarm
ente depositati presso la CCI
A; costi insussistenti in
precedenza alla sua nomina quale Direttore G
enerale, essendo la So
cietà, fino a quel
momento, del tutto sp
rovvista di dipendenti;
– privato la Società partecipata di risorse
economiche, in parte derivanti dai canoni di
locazione corrisposti dal Comitato Regionale
per la propria sede,
nonché dai finanziamenti
infruttiferi erogati dal medesimo Comitato
, destinate al perseguimento delle finalità
statutarie della Società di servizi;
– agito, in virtù della duplice carica rivestita,
in contrasto con i pr
incipi di buon andamento e
trasparenza della gestione della
struttura federale, anche
in considerazione dei
finanziamenti di cui godeva la Calcio Campania i
mmobiliare per la realizzazione dei propri
fini statutari.
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Le memorie difensive
Il deferito ha fatto pervenire tempestive
memorie difensive con allegati documenti.
Il dibattimento
Alla riunione del 5.5.
2016, il difensore del Do
tt. Pastore è stato impo
ssibilitato a comparire
per una concomitante udienza innanzi
alla Suprema Corte di Cassazione, motivo per cui il
procedimento è stato rinviato al
26.5.2016 per legittimo impedimento.
In detta data, la Procura Federale ha depositat
o nota del Consulente tecnico del PM della
Procura della Repubblica pre
sso il Tribunale di Napoli,
avente ad oggetto anche la
valutazione contabile dell’operazione economica
oggetto del procedimento sottoposto alla
cognizione di questo Tribunale. La necessità
che la produzione documentale venisse
esaminata dal deferito ha determinat
o un differimento al 23.6.2016.
Nella stessa, previa acquisizione, attesane la
pertinenza, di una nota a firma dell’Avv.
Spina, fatta pervenire la se
ra prima, le parti dopo ampia
discussione, hanno concluso,
quanto alla Procura Federale, per l’accoglim
ento del deferimento con applicazione della
inibizione per anni 1 (
uno), quanto al Dott. Pastore, per
il prosciogliment
o da qualsiasi
addebito.
I motivi della decisione
Il deferimento è fondato e va
pertanto accolto per i motivi di seguito specificati.
L’indagine della Procura Federal
e origina dal procedimento
disciplinare n. 246pf 14-15,
avente ad oggetto il “
Comportamento del Pres
idente del Comitato Re
gionale Campania in
relazione all’acquisto dell’immobi
le sede del Comitato stesso
da parte della Società Calcio
Campania Immobiliare Srl, con
il contributo della Lega Nazi
onale Dilettanti,
e successiva
locazione al Comitato stesso
il cui canone sarebbe
versato al Presidente Dott. Vincenzo
Pastore
.
In data 30.9.04, la neocostituita Calcio Campani
a Immobiliare Srl, il cui capitale sociale è
interamente posseduto dal Comitato Regional
e Campania della Lega Na
zionale Dilettanti,
ha acquistato, per complessivi € 703.000,00,
l’immobile ove era ubicata la sede del CR
Campania, fino ad allora condotta in locazione.
La stessa è stata quindi
creata al fine di
realizzare un’operazione di
investimento immobiliare da par
te dello stesso Comitato
Regionale.
Per ciò che concerne la compagine societaria,
dalla data di costituzione (9 settembre
2004) e sino al 28 novembre 2012, il signor Salv
atore Colonna, Presidente del Comitato
Regionale Campania LND sino al
5.12.2012, aveva rivestito
il ruolo di Amministratore
Unico; successivamente, in
data 28.11.12, veniva nominato
Amministratore Unico della
Società il signor Giovanni Battaglia, Vicepr
esidente del Comitato Regionale Campania
LND; e, in data 06.12.12, veniva
assunto con la qualifica di DG
il Sig. Vincenzo Pastore,
già Segretario del Comitato
e nominato, a far data dal
5.12.12, Presid
ente del CR
Campania.
Per completezza è bene considerare che nel
periodo di presidenza Comitato /
amministrazione Società del Sig.
Colonna, il Dott. Pastore rivestiv
a la carica di segretario
del primo il quale, nel 2004, è
stato il principale sostenitore
dell’operazione immobiliare
realizzata.
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In merito alla posizione lavo
rativa del dott. Pastore, emerge
dagli atti che, a far data dal
6.12.10, cessato il rapporto di
lavoro dipendente con la CONI Servizi Spa, (distaccato
presso la LND – CR Ca
mpania), lo stesso è st
ato dipendente LND fino
al 6.12.12, data in
cui ha comunicato di voler in
terrompere il rapporto di lavoro
a seguito della sua elezione,
avvenuta in data 5.12.12, a
Presidente del Comitato Regionale Campania – LND.
Successivamente, in data 6.
12.12, giorno successivo alla
nomina del Dott. Pastore come
Presidente del Comitato Regionale Campania
, l’Avv. Iacoviello, membro del Consiglio
Direttivo del Comitato Regionale, partecipav
a all’Assemblea Generale della Srl, nella
quale si deliberava “
di affidare al Dott. Vincenzo Pastor
e, al fine del raggiungimento dei
nuovi obiettivi sociali, la funzione direttiva gener
ale su tutti gli uffici
o i servizi, da cui
discende il potere ed il dovere di
vigilanza, che costituisce
il presupposto della demandata
responsabilità dirigenziale
”.
È bene rilevare come la Società, sino al
l’assunzione del Dott. Pa
store, non avesse
dipendenti ma solo consulenti, e traesse prof
itto, esclusivamente, dalla locazione al
Comitato Regionale Campania del
le unità immobiliari in cui è ubicato: € 90.991 nel
2013/2014, € 90.501 nel 2012/20
13, € 73.200 nel 2011/2012.
Con la predetta assunzione, i co
sti per il personale sono ammont
ati, per il 2012/2013, ad €
122.560,00 lordi, e, per il
2013/2014, ad € 222.845,00 lordi.
Punto nodale della vicenda è costituito, quind
i, dalla scelta di pr
ocedere all’operazione
economica finalizzata alla propria assunzio
ne da parte della Immo
biliare Campania Srl
dalla quale l’incolpato avrebbe percepito emolum
enti di gran lunga supe
riori agli introiti
avuti dalla stessa in ragione del contratto
di locazione della sede da parte del CR
Campania.
Nel corso della discussione è emerso che l’assunz
ione di che trattasi
era la prima rilevante
operazione economica che la Società aveva effe
ttuato dopo anni di inattività – a parte,
ovviamente, l’acquisto dell’immobile
di che trattasi – e che, a detta del deferito, la stessa
avrebbe portato comunque de
i benefici al Comitato Regionale
in ragione dei contatti che il
Dott. Pastore avrebbe intessuto al
fine di far sottoscrivere protoc
olli di intesa con vari enti
pubblici.
Il Dott. Pastore, al fine di corroborare la pr
opria tesi, ha depositat
o alcuni documenti dai
quali emerge che lo stesso agiva come Presi
dente del CR Campania e non in altra veste.
Pur non essendo decisiva detta sola circostanza
al fine di dimostrare la responsabilità del
deferito per i fatti a
llo stesso ascritti, è indubbio c
he la stessa provi la perfetta
sovrapponibilità delle attività da lui svolte co
me Presidente del CR Campania a quelle che
avrebbe dovuto svolgere per l’inc
arico in seno alla Società
Immobiliare Campania Srl per
cui sarebbe stato retribuito; per
tale motivo è legittimo
concludere per la sostanziale
“inutilità” dell’assunzione anche da un punto di
vista funzionale. A ciò si aggiunga,
costituendo quest’aspetto il punto dolente della vi
cenda, la valutazione dei costi dei quali
sarebbe stata gravata la Societ
à, che risultava “vivere” e
sclusivamente dei canoni di
locazione della sede della quale era proprietaria.
Detti costi, per quanto emerge dai documenti al
legati al deferimento
e forniti anche nel
corso dell’istruttoria, rimasti sostanzialm
ente incontestati, hanno esorbitato dalle
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disponibilità di cui godeva la So
cietà e non si sono concretizzati
in attività tali da abbatterli
o superarli sì da consentir
e un vantaggio economico.
Sebbene il deferito abbia
insistito sul sostanzial
e avallo alla sua assu
nzione da parte della
LND, in un certo qual senso “avvalorata” dalla i
rrituale nota dell’Avv. Sp
ina, va considerato
che, quand’anche lo stesso fosse stato incor
aggiato a profittare de
lla situazione che gli
veniva offerta, ciò non conferisce legittimi
tà regolamentare all’operazione posta in essere,
anche da un punto di vista funz
ionale, non risultando sottesa al contratto una valutazione
del rapporto costi / benefici e, soprattutto, e
ssendo il deferito consapevole della situazione
economica della Società sulle cui casse la
sua posizione sarebbe andata ad incidere
pesantemente e che avrebbe dovuto s
uggerire ben altro comportamento.
Sul punto, la consulenza depos
itata chiarisce la dannosità dell’operazione posta in essere
della quale deve essere ritenuto responsabile,
per lo meno nel senso
indicato nel capo di
incolpazione, l’unico soggetto che ne ha beneficiato, ovvero il Dott. Pastore.
Si legge nella stessa (pag. 37, II cpv) che “
al di là dei tecnicismi d’interpretazione
contabile, già dall’esercizio ch
iuso al 30/6/2009, si è di front
e ad un quadro chiaro di crisi
economica e finanziaria della
Srl Calcio Campania Immob
iliare, la quale crisi è
manifestamente conclamata dalle perdite reali
zzate e consolidate fino alla chiusura del
bilancio d’esercizio al 30/6/2009
…” ed ancora (pag. 37, III cpv) “
che la conclamata crisi
economica ha avuto ripercussioni
anche sulla gestione finanziari
a della Srl che, difatti, a
partire dall’esercizio chiuso al 3076/2009
non riesce neanche un eur
o di finanziamento
infruttifero, bensì necessita di ulteriori
finanziamenti da parte del socio unico CR
Campania
…”. Si legge poi (pag. 39) che “
la circostanza già in precedenza richiamata circa
lo stato di decozione della Srl, sia in termini ec
onomici, sia in termini finanziari, la si denota
ancor più consolidata e conclamata, nel mom
ento in cui questo CT fa rilevare che il
bilancio d’esercizio chiuso al
30/6/2010, ancora una volta fa regi
strare una perdita di gran
lunga superiore alle precedenti
”. Pertanto ci troviamo di fr
onte ad una situazione societaria
critica per lo meno dal 2009, per come lo ste
sso deferito ha avuto modo di chiarire nel
corso della discussione, della
quale pertanto era ben a conosce
nza, e che, di certo, non
poteva giustificare da un punto di vista di
convenienza economico-
finanziaria la scelta
imprenditoriale di procedere alla
sua assunzione come dirige
nte di una Società che non
aveva alcun dipendente. Tra l’al
tro, la remunerazione dello
stesso si sarebbe attestata
sugli € 18.500,00 mensili
a fronte di introiti di € 5.500,00
sempre su base mensile, somme
che sino ad allora non avevano consentito alla
Società di far fronte alla propria gestione
ordinaria “
tanto è vero che nei precedent
i esercizi ha realizzato
perdite tali da erodere la
riserva da rivalutazione immobili appostata nel
netto patrimoniale in
occasione della già
richiamata operazione di rivalutazione deg
li immobili acquistati nell’anno 2004
” (pag. 50)
per cui (I cpv) “
in realtà appare inspiegabile a fuor
i da ogni logica, come l’ente CR
Campania, Socio Unico della Srl Calcio
Campania Immobiliare
, abbia non solo potuto
acconsentire ad una operazione
definitivamente comp
romettente per le sorti già avverse
della Srl, quanto poi, nella sostanza dei fatt
i, ha deliberatamente determinato l’assunzione
con la qualifica di dirigente de
lla Srl lo stesso Presidente del
Comitato Regionale, Pastore
Vincenzo ossia il Presidente de
ll’ente socio un
ico della Srl
…(pag. 55)
Vi è altresì da
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ribadire che, come anche è possibile appura
re dalla lettura dei
bilanci successivi al
30/6/2013, nessun beneficio
in termini di ricavi ulteri
ori ha portato tale operazione di
assunzione in quanto…la Srl in
questione ha continuato a realizzare sempre e solo ricavi
da locazioni di immobili, come è sempre
stato sin dalla propria costituzione
…”.
A fronte di quelle che sono risu
ltanze documentali non contestate
dal deferito, risulta priva
di pregio la tesi sostenuta dallo stesso che av
rebbe rinunciato alla diaria come Presidente
del Comitato ed ai potenziali ri
mborsi spese per fare la spola,
quattro volte al giorno, tra
Salerno (città di residenza) e Napoli (sede
del Comitato), quasi a voler sostenere una
sorta di compensazione con quanto perc
epito come dirigente della Società.
Ebbene, anche a voler ammettere la validità dei ca
lcoli indicati (e quelli relativi ai rimborsi
sono solo ipotetici), la somma percepita
a titolo di emolument
i (per il 2012/2013, €
122.560,00 lordi, e,
per il 2013/2014, € 222.
845,00 lordi) è co
munque di gran lunga
superiore a quella alla quale ha
rinunciato ed è relativa ad a
ttività per cui il Dott. Pastore
avrebbe potuto agire, così come
ha fatto anche se a distanza di ben due anni dalla sua
nomina, come Presidente del Comitato Regi
onale, per cui riceveva € 27.000,00 annui.
Lo sbilanciamento economico è ev
idente ed incontestabile.
Questo Tribunale ritiene congrua
la sanzione richiesta dalla
Procura in ragione sia della
carica apicale ricoperta dal Dott. Pastore si
a della consapevolezza della situazione
economica critica della So
cietà sia del pregiudizi
o economico causato.
P.Q.M.
Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Di
sciplinare applica nei confronti del Dott.
Vincenzo Pastore l’inibizione per anni 1 (uno).
Il Presidente del TFN
Sez. Disciplinare
Avv. Sergio Artico
“”
Pubblicato in Roma il 30 giugno 2016.
Il Segretario Federale
Il Presidente Federale
Antonio Di Sebastiano
Carlo Tavecchio

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