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Inzaghi assertore del 4-3-3 incompatibile con il tandem d’attacco. Lotito prepara il colpo Insigne

DSC_6849dIl nono allenatore dell’era Lotito-Mezzaroma è un profondo assertore del modulo 4-3-3. Eppure, già prima che il “pupillo” di patron Lotito si sieda con qualche anno di ritardo rispetto al passato sulla panchina della Salernitana, dando un’occhiata all’attuale composizione dell’organico, nasce un’interrogativo spontaneo:cosa ne sarà della coppia da trenta e lode composta da Coda e Donnarumma”. L’ex attaccante del Teramo intende rispettare il contratto in scadenza nel 2018, ma al contempo chiede delle garanzie tecniche. La panchina, che nel corso dell’era Torrente ha accettato con il magone proprio non  s’addice all’attaccante di Torre Annunziata che, in tandem con Coda, ha assicurato alla Salernitana una  dote di reti preziosa in un campionato contrassegnato da infortuni, patemi d’animo. Nonostante le deficienze tattiche dell’organico messo a disposizione prima di Torrente e successivamente di Menichini, grazie al tecnico di Ponsacco, Coda-Donnarumma hanno cominciato e finito il campionato giocando insieme, siglando goal a grappoli su cui la Salernitana s’è aggrappata, rimasta incollata fino al conseguimento della sofferta salvezza. Scindere i “gemelli del goal”, privarsi di un attacco mostratosi tra i più prolifici della serie B in onore di un “insano” integralismo tattico sarebbe davvero un errore imperdonabile. Ed allora, in attesa che venga definita la questione relativa a Nalini (che viaggia sempre più verso Crotone e la serie A), data l’assenza di esterni di ruolo (al momento) in organico, la presenza di due attaccanti così prolifici dovrebbe già condurre la società ed il tecnico a rivedere alcuni dettami tattici, adattando le proprie idee alle qualità dei giocatori a disposizione. Lotito da parte sua, potrebbe regalare all’ex tecnico della Lazio, Roberto Insigne (ritornato a Napoli a seguito dell’esperienza in terra irpina), giocatore più volte caldeggiato nella passata stagione ed i buoni rapporti con patron De Laurentiis, consentirebbero di portare a buon termine un’eventuale trattativa al momento risultante essere solo in fase embrionale. Insigne, tuttavia, nel 4-3-3 è un pesce fuor d’acqua, a differenza di Sciaudone e Ronaldo che dopo esser transitati a Salerno, vi faranno ritorno rispettivamente da la Spezia e Roma ( sponda laziale). Con loro, si comporrebbe ad horas un centrocampo a tre di qualità, che mal si completerebbe con le caratteristiche degli avanti attualmente in dotazione, più propensi ad un 4-4-2. Insomma dalla coerenza e linearità (le stesse che sono mancate nel corso della passata stagione) dovranno essere caratterizzate le scelte sugli uomini a cui affidare le fortune di una stagione, quella futura, tenuta a nascere facendo tesoro degli evidenti errori del recente passato da evitare ad ogni costo.

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