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Fattore Campo, ultimo atto. Il monito di Criscuolo “Chiarezza e programmazione per la prossima stagione”

criscuoloAndrea Criscuolo, da tifoso tradizionale e doc della beneamata, intervenuto nel corso dell’ultima puntata di “Fattore Campo” trasmissione in onda sulle frequenze di Sud Tv, ideata dall’Editrice Rosa Punzo, non le ha mandate a dire alla società granata. Il professionista salernitano, con continenza e determinazione, ha fatto valere il proprio pensiero, esternandolo al club di via allende, nella circostanza rappresentato dal d.s. Angelo Mariano Fabiani e dal team manager Salvatore Avallone. Criscuolo, invero, ad inizio del ritiro di Cascia, all’alba della scorsa stagione, aveva fin dall’inizio palesato delle carenze nell’organico e le prime lacune tecnico tattiche, di fatto, evidenziatesi nell’arco di tutta la stagione. In compartecipazione con il presidente del Salerno club 2010, Salvatore Orilia, presente tra il pubblico che ha assistito all’ultimo atto sul palco del teatro Arbostella, l'”avvocato gastronomico” ha chiesto chiarezza, unità di intenti ed apertura della società verso la piazza ”  Dobbiamo sperare  che questa società  non vada mai via da Salerno. Occorre ricordare che prima  dell’arrivo di patron Lotito, Salerno ha subito per due volte in sei anni, l’onta del fallimento-ha esordito durante il proprio intervento Andrea Criscuolo- Chiarezza e programmazione dovranno essere all’ordine del giorno della nuova era. In particolare, mi preme sottolineare la necessità di derogare dal bunker che si crea in ritiro o nel corso della settimana allorquando la squadra viene isolata completamente dai tifosi. Maggiore sinergia con la piazza e la società non può che far bene anche per gli stessi calciatori“. Parole che potrebbe portare via con se il vento caldo instauratosi su Salerno, così come dimostrato dalla risposta del d.s. Fabiani ” A Salerno ci sono giornalisti bravi e giornalisti giovani che confondono il calcio con il pallone. A Salerno si sa tutto. La Salernitana, invece, non sa come gioca il proprio avversario di turno. Le difficoltà logistiche, la carenza di strutture e l’assenza presso le stesse delle condizioni di sicurezza pubblica, non consentono di poter sempre aprire le porte ai tifosi. A Salerno, inoltre, si tenta ad estremizzare il tutto sempre e comunque. In un nano secondo, se Fabiani ha il raffreddore, all’esterno si fa trapelare la notizia che ha la polmonite“. Peccato (aggiungiamo noi) che a differenza di quanto asserito dall’esperto dirigente granata,  anche il Barcellona faccia dell’allenamento a porte aperte la sua quotidianità. Evidentemente, in Spagna si farà il pallone ed a Salerno il calcio.

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