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Terracciano, finalmente sicuro. L’estremo difensore impreziosisce il successo al “Biondi” e spera in una riconferma.

Pietro TerraccianoLe mani di Terracciano sulla finale play out che vale la salvezza. L’estremo difensore granata ha vissuto una stagione tribolata: dapprima l’alternanza (distruttiva) tra i pali con Strakosha nel corso tecnico di Torrente. Successivamente, le prime insicurezze costate care alla formazione granata. Qualche uscita a vuoto,  a cui hanno fatto da seguito prestazioni degne di tal nome. In quel di Novara, ad esempio, Terracciano regalò in compartecipazione con Gatto, un importante e prezioso punto, mantenendo in bilico il risultato all’esito dell’attacco all’arma bianca della formazione piemontese. Certo, gli errori in quel di Vercelli ed in casa nel corso del match con il Trapani sono ancora fervidi nella mente dei tifosi granata. E’ anche vero, tuttavia, che l’estremo difensore granata non è stato di certo favorito da una difesa vittima di infortuni ed in gran parte composta da giocatori inadatti alla categoria. Al “Biondi”, l’estremo difensore natio di Caserta, ci ha messo la mano di richiamo in più di una circostanza (vedasi conclusione da fuori di Bacinovic), consentendo ai granata di mantenere un risultato roboante ed al tempo stesso importante per il return match. A Salerno, Terracciano ha fortificato il proprio carattere ed ampliato la propria famiglia, essendo venuto alla luce il primogenito Thomas. La voglia di restare a Salerno, corroborata dal desiderio di riscatto, invoglia Terracciano ad immaginare un’altra stagione a difesa dei pali granata. Il contratto in essere lo consentirebbe, essendo giunto all’ombra dell’Arechi a titolo di trasferimento temporaneo di durata biennale. Il fitto dell’abitazione scade il prossimo 30 Giugno: Catania o Salerno restano nel futuro di Terracciano, ma l’ultima parola in tal senso spetterà sempre a patron Lotito.

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