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Il Verdetto: Chiacchio punta sul “ne bis in idem”. Armenia (d.g. Livorno) ” Credo nella terzietà del Coni”

armeniaIl “caso” Lanciano si avvia verso la conclusione. Comunque vada, qualunque sia l’esito del verdetto, per la giustizia sportiva il prossimo 1° Giugno si chiuderà il cerchio in merito al doppio Appello presentato dalla Procura Federale e dalla Procura Generale del Coni nei confronti del Lanciano: l’oggetto del contendere riguarda l’irregolarità amministrativa in primo grado addebitata e certificata in capo alla società abruzzese con conseguente comminazione di cinque punti di penalizzazione, per effetto della decisione della Corte di appello federale, ridotti a due punti per un difetto di notifica contestato alla Procura Federale. Di qui il pastrocchio all’italiana, la riammissione in corsa del Lanciano che a seguito delle polemiche poste in essere (in particolar modo su sponda Livorno), a seguito del pari interno con la Ternana, ha affrontato la squadra di patron Spinelli a domicilio, riuscendo a conservare il mantenimento all’accesso agli spareggi salvezza, grazie alle decisioni adottate dall’organo di giustizia di secondo grado. La celerità dei tempi in materia di deposito ed estrazione delle motivazioni del dispositivo ed il ricorso d’urgenza da parte della Procura Federale per ovviare all’errore commesso in sede di notificazione del deferimento all’a.d. del club abruzzese ( reale soggetto destinatario dell’atto), ha comportato la riassunzione dell’appello dinanzi alla Corte di Giustizia federale (vecchio Tnas) dell’ulteriore ricorso presentato dalla Procura Generale del Coni: mercoledì prossimo, l’avv. Eduardo Chiacchio onde tutelare gli interessi del Lanciano ed ottenere la conferma dei due punti di penalizzazione ( comminati dalla Corte di Appello),  in grado di cristallizzare l’attuale griglia dei play-out, dovrà affermare il principio del ne bis in idem e sostenere ad adiuvandum le ragioni della Procura Federale (che chiede una penalizzazione di quattro al netto di due punti già scontati), nel precedente grado di giudizio parte avversa. Dovesse passare, invece, la tesi accusatoria avanzata dalla Procura Generale (che chiede 3 punti da scontare a netto di cinque complessivi ), il Lanciano sarebbe scavalcato in punta di diritto dal Livorno, pronto ad affrontare i granata in gara 1 al “Picchi”. Il d.g. amaranto,, appare moderatamente ottimista, puntando sulla terzietà del giudice di terzo grado  “Tutto dipende dal Coni – ha dichiarato alla redazione del quotidiano La Nazione– che è un organo terzo rispetto alla Lega di serie B e alla Figc. Per questo motivo mi aspetto che i giudici valutino la situazione in maniera asettica rispetto a quello che è stato detto in precedenza. Io sono molto ottimista, perché credo nella giustizia sportiva, anche se rimango con i piedi per terra”.

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