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Nel play out all’insegna di mister “x”. Il modus agendi di Menichini ad hoc per la post season

DSC_862522 punti in 18 gare disputate alla guida della Salernitana (media 1.2 punti a partita), frutto di 10 pareggi, quattro vittorie ed altrettante sconfitte. La Salernitana di Menichini si è distinta per l’incapacità di gestire in alcune gare il risultato, senza essere in grado di gettare il cuore oltre l’ostacolo in altri match della vita, che avrebbero potuto davvero segnare il passo. A Vercelli, in casa con il Modena ed il Vicenza, Menichini ha gettato alle ortiche un patrimonio di punti importante: al cospetto della squadra di Foscarini, l’ingresso di Tuia e l’impiego della difesa a 5 hanno favorito la Pro Vercelli, che ha posto all’angolo come un pugile suonato la Salernitana per poi trovare il goal sull’errore del singolo (vedasi Terracciano sull’uscita all’interno della propria area). Con il Modena è stato sbagliato l’atteggiamento mentre al cospetto del Vicenza, al tecnico di Ponsacco è venuto meno il coraggio di osare, privando la formazione granata del suo bomber principale, Coda (diffidato). Eppure in quel di Ascoli, con la gara successiva da disputare al cospetto del Modena, Menichini ha fatto il ragionamento inverso, esponendo di fatto l’attaccante ad un rischio giallo fin dall’inizio, che puntualmente è arrivato. L’atteggiamento ultra difensivo con l’impiego della difesa a 5  in quel di Terni, Novara e Perugia non ha prodotto i risultati sperati: seppur imbottita di difensori centrali con Pestrin in luogo di Bagadur, la Salernitana al “Libero Liberati”uscì ridimensionata e con quattro goal sul groppone. A Perugia, invece, il passaggio alla linea a 4 in difesa liberò da ansie e paure  la Salernitana, che dopo il pareggio siglato da Coda rischiò negli ultimi minuti di fare sua l’intera posta in palio. Nonostante l’attenzione per la fase difensiva, Menichini non è riuscito a fermare l’emorragia di goals, limitando di fatto le potenzialità offensive della squadra granata: con il tecnico di Ponsacco la Salernitana in 22 partite ha siglato 23 reti, subendone ben 29. Il trincerarsi nelle retrovie, se ha determinato per un soffio il non raggiungimento della salvezza diretta, potrebbe rivelarsi utile in ottica play out, avendo la squadra granata, la possibilità di giocare per due risultati su tre nel doppio confronto diretto sia con il Lanciano che, eventualmente, con il Livorno. Attenzione a non coprirsi troppo:non è certo la fase difendente (in toto) il punto di forza della Salernitana di quest’anno, tutt’altro

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