Vocesport.com
Home

Calcioscommesse – Avellino, altre partite finite sotto il mirino della magistratura

pallone serie AQuella che verrà sarà un’estate ricca di lavoro per il procuratore Stefano Palazzi, il pm Maurizio De Marco e i procuratori aggiunti Giuseppe Borelli e Filippo Beatrici, impegnati nell’indagine che incrocia calcio, scommesse e attività cammorristiche.

Il processo sarà lungo e si dividerà in diverse fasi: per prima cosa bisognerà leggere attentamente tutti i documenti – richiesti da Stefano Palazzi; poi verranno effettuati gli interrogatori e infine i giudici emaneranno le prime sentenze. Al momento attuale, sembrerebbero emergere responsabilità soltanto dei singoli calciatori, quindi niente coinvolgimenti delle società. E per il momento niente guai per l’Avellino di Walter Taccone. Ma è presto per trarre qualsiasi conclusione. Oggi l’inchiesta vivrà un altro momento cruciale con l’interrogatorio di Luca Pini, uno dei giocatori di quell’Avellino sotto accusa, che da lunedì mattina è agli arresti domiciliari.

MAGGIO E LE SCOMMESSE – Il mese incriminato dall’inchiesta è maggio. Maggio di due anni fa, quando si provò a truccare il risultato di alcune partite. Siamo in Serie B e nel mirino ci sono diversi match dell’Avellino. Per due incontri gli investigatori sono certi: Modena-Avellino 1-0 del 17 maggio 2014 e Avellino-Reggina 3-0 del 25 maggio. I pm indagano anche su due tentativi di combine andate male, ovvero Avellino-Trapani 3-3 e Padova-Avellino 2-1. La lista nera comunque continua ad allargarsi e sotto la lente d’ingrandimento sono finite altre partite: Cesena-Avellino 2-0 del 3 maggio e Avellino-Spezia 2-0 del 10 maggio. In particolare gli investigatori prendono in considerazione i momenti che precedondo Cesena-Avellino. Si parla in particolare dell’incontro fra Francesco Millesi e Accurso, commentato da Luca Pini con le frasi: “Cento cento si farà…Sì,sì,sì fa tutto, si farà tutto possiamo comprare tutte cose, ha detto comprami il jeans, la maglietta, si farà tutto, Hai capito?”. Per il pm questa frase significa che Millesi,in quel momento, abbia dato la sua completa disponibilità ad influenzare il risultato del match, in cambio di una corposa somma di denaro.

fontE: tuttoavellino

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

shares