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Taccone “Sono indignato. Pronto a lasciare in caso di penalizzazione”

TACCONE avellinoIntervenuto telefonicamente nel corso di Linea Verde Sport in onda ieri sera su SportChannel, il presidente dell’Avellino Walter Taccone ha espresso le sue sensazioni circa l’inchiesta della Dda di Napoli sul calcio scommesse, che vede protagonisti in negativo tre ex calciatori biancoverdi (Izzo, Millesi e Peccarisi), passati sotto la gestione Taccone.

“Sono indignato, perché dopo tanti sacrifici fatti ci si rende conto che c’è un meccanismo tale da rendere questo sport non più serio” – ha spiegato Taccone – “Vengono meno le motivazioni dei tifosi, ma soprattutto dei dirigenti che ci mettono soldi e faccia e vengono messi in discussione da queste cose indegne. Da calciatori che vengono pagati lautamente, che dicevano di amare la maglia e di sentirsi a casa loro. Tutte sciocchezze”.

Sulla posizione di Fabio Pisacane: “Pisacane non mi ha mai parlato di partite di calcio combinate. Mi ha sempre detto, e ci sono telecamere nel mio studio, che è andato via da Avellino per problemi familiari, per problemi avuti nella zona in cui vivevano. Altrimenti avrei immediatamente segnalato questa cosa. Ora aspettiamo che la magistratura faccia il suo corso. Fabio, credo che se avesse avuto qualche segnalazione avrebbe parlato col mister, perché è stato l’artefice della messa in crisi dello scandalo calcio scommesse di anni prima”.

L’Avellino, per responsabilità oggettiva, rischierebbe una penalizzazione dall’uno ai tre punti da scontare nel prossimo campionato: “L’avvocato mi ha chiamato, gli ho detto che se ci sono gli estremi, l’Avellino si riterrà parte lesa contro chi reca danno alla società, alla città e ai tifosi biancoverdi. Fino a quando l’Avellino non sarà chiamato in causa con i suoi dirigenti o proprietari, ci appelleremo in ogni grado di giudizio perché non meritiamo questo. Ricorreremo fino alla morte, anzi se dovessimo subire una penalizzazione, l’Avellino si trovasse un nuovo presidente, perché Taccone andrà dal sindaco e farà quello che deve fare. Io non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno, neanche dalla giustizia sportiva”.

fonte: tuttoavellino.it

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