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Bufera scommesse: cosa rischia ora l’Avellino?

izzoE’ stata una giornata particolarmente movimentata in casa Avellino, che doveva iniziare sotto i migliori auspici con l’incontro in sede con Mimmo Toscano, e che invece (incontro a parte) ha presa una piega ben più problematica con il caso scommesse che ha fatto parlare tutta Italia per il nuovo scandalo che ha coinvolto il calcio italiano, per l’ennesima estate di seguito. Stavolta a essere coinvolti sono gli ex biancoverdi Maurizio Peccarisi, Luca Pini, Armando Izzo e Francesco Millesi. Ad avere maggiore eco è stata chiaramente la posizione di Izzo per il suo presente al Genoa, in Nazionale e nel mirino di Juve e Inter. I quattro avrebbero subito pressioni e promesse di denaro dalla camorra per alterare due partite del campionato di B 2013/14: Modena-Avellino 1-0 e Avellino-Reggina 3-0.

Nello specifico, Armando Izzo è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, ma non è stato attualmente raggiunto da alcuna misura cautelare. Indagati per frode sportiva anche Millesi e Peccarisi mentre Luca Pini è agli arresti domiciliari insieme a Millesi per la combine di Avellino-Reggina. Nell’ambito dell’intera operazione sono state arrestate dieci persone. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, riporta Repubblica.it, il clan camorristico “Vanella Grassi” avrebbe avvicinato il gruppo di calciatori, facilitati dal fatto che Izzo fosse nipote del fondatore del clan, per alterare il risultato delle suddette partite promettendo grosse somme di denaro. Naturalmente il clan ha puntato grosse somme sulle suddette partite ricavando un bottino di vincita. Un tentativo di alterare anche Padova-Avellino è invece saltato per l’intervento dei Carabinieri che hanno arrestato Antonio Accurso al vertice della banda.

Cosa rischia ora l’Avellino? Non essendo coinvolto direttamente nella vicenda (nessun dirigente era al corrente di quanto stessero tramando i suddetti calciatori) non si può parlare di responsabilità soggettiva, come ad esempio nel caso del Catania che fu retrocesso per aver tratto vantaggio dall’alterazione di risultati, ma è anzi parte lesa perché in “balia” di tali alterazioni che pesarono alla fine (nel caso della partita di Modena) nel raggiungimento dell’obiettivo dei playoff, come ha ribadito oggi anche Taccone. Potrà però molto probabilmente essere deferita per responsabilità oggettiva, purtroppo prevista in questi casi anche se la società è inerme di fronte a questi avvenimenti. Dal deferimento scaturirà quindi la condanna che dovrebbe tradursi in alcuni punti di penalizzazione e una pena pecunaria da scontare nel prossimo campionato. Le indagini andranno avanti ancora per molto e probabilmente bisognerà aspettare alcuni mesi prima di avere il quadro completo, ma è molto concreta la possibilità che l’Avellino parta nel prossimo campionato con una grossa penalizzazione.

fontE: tuttoavellino

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