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Ultima chiamata senza più alibi e quel passo da…formica.

DSC_3006Il refrein è sempre stato lo stesso da 41 partite a questa parte ” la prossima gara è quella decisiva”. A furia di ripetere tale ritornello la squadra granata- incerottata e nascosta nel ritiro all’Hotel Mancini di Roma- ha posticipato fino agli ultimi 90^ la soluzione all’enigma della salvezza. Invece di provare a chiudere la ferita, rimandando le dirette contenenti ad effettuare calcoli e tabelle, la formazione di Menichini, invasa dal lassismo del tecnico di Ponsacco, ha preferito il modus agendi della formica, rischiando di gettare alle ortiche una categoria che costituisce un patrimonio inestimabile per la piazza ed i tifosi. Con l’arte del vivere alla giornata, la formazione granata ha lasciato con Vicenza e Modena in particolare, punti pesantissimi in ottica salvezza, dovendo arrivare con l’acqua alla gola negli ultimi, palpitanti, 90^ sperando di riuscire da subito a piegare la resistenza di un Como agguerrito nonostante la retrocessione da tempo metabolizzata e conclamata per poi affidarsi sui risultati provenienti dagli altri campi, che, invero, storicamente non hanno mai sorriso ai granata. La speranza è che per la prima volta la Salernitana riesca a conseguire la salvezza diretta, conseguendo un doppio risultato storico: la permanenza in serie B al netto di una serie di nefandezze tecnico societarie ed il conseguimento della quota salvezza più bassa nella tradizione del campionato cadetto. Sarebbe la prima volta che la formazione granata, risulterebbe essere baciata dalla buona sorte nel computo di numeri e tabelle da sempre ostili nei momenti topici.

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