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In campo tra “premi promozione” e l’ansia da prestazione

DSC_9856La freschezza fisica e mentale da un lato, dall’altro le gambe pesanti condizionate da una testa affollata di pensieri tutt’altro che positivi. La Salernitana ritorna al “Sant’Elia” dopo averci perso una sfida, probabilmente, decisiva nel percorso ad ostacoli terminato con l’immeritata retrocessione dalla massima serie nella stagione 1998/1999. In paradiso per effetto della rete di Di Vaio, i granata furono rimandati all’inferno dalle reti di Beretta e M’boma, subendo una sconfitta pesante nella parte clou della lotta per non retrocedere. Cagliari toglie, Cagliari….. dà: la speranza è che questa volta la trasferta sarda porti bene alle sorti del cavalluccio marino, costretto a conquistare l’intera posta in palio per non tornare “naufrago” in patria e senza alcun tipo di conforto. Coda e compagni saranno costretti, complice la cervellotica sentenza emessa dalla Corte D’appello Federale, a rivedere calcoli e tabelle, riuscendo lì dove hanno fallito nelle precedenti 40 gare di campionato in cui non sono mai riusciti ad inanellare  due vittorie di fila. Da un lato le motivazioni, l’ansia da prestazione dei granata, dall’altro la voglia del Cagliari di completare l’opera con un successo di prestigio davanti al pubblico amico con tanto di assegnazione del “premio promozione” incentivato ed ancora più sostanzioso qualora la formazione di Rastelli dovesse centrale l’obiettivo del primo posto in classifica. Gioia, programmazione da un lato, delusione e timore dall’altra: chi avrà la meglio? Alla Salernitana, sempre più artefice del proprio destino, l’ardua sentenza!!!

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