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Coda-Maniero: fuori i secondi

coda impreca” E se non mi vuoi bene più”… Recitava così il famoso ritornello di una delle più belle canzoni scritte e cantate da Pino Daniele. Coda-Salernitana, il connubio vive da inizio stagione sull’altalena tra alti ed altrettanti bassi. Eppure l’ex attaccante del Parma, giunto a Salerno a seguito dei postumi di un delicato intervento al collaterale del ginocchio, dopo aver saltato l’intera preparazione è stato costretto a ritrovare la forma fisica, giocando. Dopo i primi due mesi di appannamento, Massimo Coda ha fatto sentire il peso ed i centimetri in area di rigore, realizzando 11 goal importanti, che mantengono ancora a galla le speranze salvezza della Salernitana. E’ vero, in alcune occasioni, Coda non è stato in grado di capitalizzare delle buone occasioni sotto porta, ma l’impegno e la costanza alla fine hanno pagato. In una squadra dal rendimento altalenante, l’attaccante di Cava dè Tirreni si è dimostrato in grado di offrire il proprio contributo, attraverso la propria capacità di far salire la squadra, svolgendo spesso un ruolo dispendioso, accollandosi da solo l’intero peso dell’attacco. Le responsabilità non hanno spaventato Coda che ancora oggi risulta essere nel mirino della critica e di parte dell’opinione pubblica al minimo errore sotto porta. Sabato, all’Arechi, sarà scontro vis a vis con Riccardo Maniero, giocatore che fino alla fine è stato in ballottaggio con l’ex attaccante del Parma, prima di trasferirsi all’ombra del “San Nicola”. Lo score, tuttavia, dà ragione a Coda, avente dalla sua la necessità di rimettersi in gioco, ricominciare tutto da capo per effetto di un lungo e difficile percorso riabilitativo. Eppure, ancora oggi, c’è chi rimpiange Maniero. Sabato, Coda avrà la possibilità di far ricredere i propri detrattori, a prescindere dal rendimento più che soddisfacente avuto nel corso di questa travagliata stagione granata…

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