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Pane e Pallone. Al “Picco” tra linguine e lo…sgabeo

piccoDi Vincenzo Sessa

Al confine tra Liguria e Toscana, e punto ideale di partenza per chi desiderare visitare le splendide Cinque Terre, la città di La Spezia offre una cucina fatta da ingredienti semplici, esaltati dalle tante erbe aromatiche che crescono sul suo territorio e dall’olio d’oliva  ottenuto dai tanti oliveti della provincia spezzina.Tanti sono i piatti della tradizione spezzina, ma forse quello che rappresenta meglio il territorio e la sua storia, è senz’altro la mesciua.Chi rompe paga e i cocci sono suoi. E’ più o meno questa la sintesi che si può fare della storia della mesciua, piatto tipico della cucina spezzina.  Il tutto nasce, in anni difficili per il paese, nel porto di La Spezia, vero e proprio crocevia del commercio di legumi. Spesso ai lavoratori addetti allo scarico/carico  delle navi, poteva capitare che si rompessero i sacchi di granaglie o di legumi che trasportavano. A fine giornata potevano raccogliere tutto ciò che era caduto, ovviamente scalato dalla paga. Cosi ci si ritirava a casa con cereali e legumi vari, e non restava altro che far bollire i vari ingredienti ognuno per se, e poi mescolare tutto  ( nel dialetto spezzino mesciua significa mescolanza ) con un po’ d’olio e pepe.Altro alimento tipico spezzino e della lunigiana, e lo sgabeo. Pasta di pane fatta lievitare e poi tagliata a strisce. Queste strisce vengono poi fritte e salate in superfice. Da consumare al naturale o farcire a proprio piacimento con formaggi e salumi per la versione salata, cioccolata o crema pasticcera nella versione dolce.E tra un sorso di Schiacchetrà, per gli amanti del bianco, o un Vermentino di Montecchio, per chi preferisce il rosso, e buon cucchiaino di miele, altra specialità del luogo, è ora di andare sul rettangolo di gioco.Maglia bianca e pantaloncini neri sono la divisa ufficiale dello Spezia Calcio, anno di fondazione 1906.Nel 2002, dopo anni di “lotta”, la FIGC ha riconosciuto, come titolo onorifico, la vittoria del campionato anno 1944, campionato di guerra.Osvaldo Motto, classe42’, è il leader della classifica presenze, nella storia del club. Tra il 1967 e 1979 è sceso in campo ben 409 volte. Ha indossato invece per 247 volte la maglia dello Spezia, realizzando 74 gol, che fanno di lui il re dei bomber per i liguri, Giovanni Costa (1917-1984).Nel bomber della primavera Andrija Filipovic o in Luca Vignali, spezzino doc, già capitano della primavera e ormai promosso in prima squadra, si riversano le speranze del club per il futuro.   

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