Sciaudone: da epurato a reintegrato, qualora…..

sciaudoneHa rappresentato l’investimento di gran lunga più oneroso della campagna trasferimenti estiva. La sua esperienza a Salerno, a differenza del lungo corteggiamento andato a buon fine in una notte di mezz’estate, potrebbe essere già giunta al capolinea dopo solo sei mesi. Fatti di incomprensioni dentro e fuori lo spogliatoio, disguidi tecnico tattici e quel senso di mancata protezione che il giocatore ex Bari ha avvertito a seguito della plateale lite avuta appena un girone fa con Pestrin all’esito della prima frazione di gioco del match disputato all’Arechi con lo Spezia. Da allora, il rapporto con lo stesso Torrente-per mere ragioni di equilibri di spogliatoio da preservare-è cambiato, seppur il tecnico di Cetara avesse insistentemente spinto per l’ingaggio del centrocampista (unico acquisto voluto ed ottenuto dal trainer di Cetara). Ebbene, a partire da quell’episodio increscioso che l’ha visto protagonista con Manolo Pestrin, Sciaudone è pian piano finito ai margini dell’organico a disposizione del tecnico Torrente. La parabola delle prestazioni è stata sempre più discendente fino a toccare il fondo nella gara “natalizia” disputata all’Arechi contro il Cagliari, dove Sciaudone più per uno sfogo personale che per rivendicare l’esultanza di Tello, ha avuto una reazione sproporzionata,  costatagli  la squalifica e l’emarginazione al campo “Volpe”, dove con Troianiello e gli altri esodati-in attesa di nuova sistemazione- è costretto ad allenarsi in disparte in attesa di offerte provenienti da altri estimatori. Che, invero, sul tavolo delle trattative risultano giungere senza soluzioni di continuità, ma a determinate condizioni: la Salernitana dovrà provvedere a corrispondere parte dell’oneroso ingaggio percepito dal calciatore, in caso contrario nessuna squadra interessata al calciatore si farà, definitivamente avanti. Sciaudone rischia di diventare un peso insopportabile, un patrimonio tecnico-societario rilegato in uno spigolo di “terreno” in attesa dell’evolversi degli eventi. L’alternativa al braccio di ferro con la proprietà, poco propensa a corrispondere parte dell’ingaggio per il trasferimento a titolo temporaneo del calciatore, sarebbe rappresentata dalla risoluzione del vincolo negoziale ovvero dalla cessione di Manolo Pestrin. La causa dell’allontanamento di Sciaudone ancora prima dell’apertura delle liste di trasferimento potrebbe essere sanata qualora il centrocampista granata cambi aria. Comunque vada, la sensazione è che ci sia spazio per uno solo dei contendenti da qui fino al prossimo futuro o per nessuno dei due, qualora il mercato consenta al club di via Allende di portare a termine le rispettive cessioni.

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *