Frattese, mister Liquidato: “Siamo una squadra ignorante”

liquidatoPer Stefano Liquidato la gara col Siracusa non è stata una partita come le altre. Lui la maglia aretusea l’ha indossata, nel campionto 1985-1986 con Paolo Lombardo in panchina. Un motivo in più per essere soddisfatto del pareggio ottenuto dalla sua Frattese. “il Siracusa è stata la mia prima squadra da professionista. Sono contento del risultato e della partita che abbiamo fatto, c’è da essere soddisfatti e da ringraziare i miei giocatori uno per uno. Noi non ci siamo nascosti. Noi siamo una squadra ignorante ma ignorante non significa non sapere delle proprie qualità e dei propri mezzi. Ignoranti significa non farsi prendere dalle pressioni, e su questo che stiamo andando avanti. Siamo venuti qua, ci siamo giocati la gara. Io volevo questo. Ai miei giocatori ho detto che male che va si può perdere la partita. Quando siamo andati a trovare in ospedale il maestro Paolo Lombardo, che è stato il mio primo allenatore fra i professionisti a Siracusa e poi a Bisceglie, mi diceva: attento Stefano che il Siracusa è un’ottima squadra… Gli ho risposto che male che andava, potevamo perdere la partita. Noi ce la giochiamo fino alla fine. Penso che la gente venuta a vedere questa partita si sia divertita perché ha visto due buone squadre. Una che ha lavorato bene, che secondo me è il Siracusa, e l’altra che ha fatto benissimo che è la Frattese. Nulla è precluso, e vi dico perché. Noi abbiamo la nostra identità di gioco, e non la cambiamo mai. Forse in certe situazioni sono stato troppo previdente. C’erano certe partite in casa che noi non meritavamo di vincere, e mentre fuori casa meritavamo qualcosina in più. Poi alla fine tutto si è compensato. A prescindere del punto importante che abbiamo conquistato, ho visto la prestazione dei miei. Ho visto una squadra vera, tonica, che sapeva quello che voleva, che ha lottato su tutti i palloni fino al novantaquattresimo”.

Voi nonostante non avete giocatori con un passato illustre avete giocato un’ottima gara. Il merito va al tecnico o alla squadra.

E tutto merito degli attori principali che sono i calciatori. Oggi noi avevamo in campo cinque giocatori che l’anno scorso giocavano in Eccellenza. Se non mi sbaglio uno o due di questi giocatori erano retrocessi in Promozione. Noi, siamo stati sapienti ad andare a pescare per quelle che erano le nostre possibilità economiche. Poi è naturale che ci siano i meriti del mister, però all’interno dell’entourage la parte più importante la stanno costituendo la società e i calciatori. La società ieri ci ha fatto venire a Siracusa in aereo. Per noi non è facile perché vanno via circa ottomila euro. Noi avevamo chiesto questo, e il nostro presidente ci ha accontentato. Noi siamo stati bravi a conquistare un punto su un difficile campo come quello della Siracusa. Alla fine se non ci sono gli attori principali, l’allenatore, le partite non li vince. Noi li davanti non diamo punti di riferimento, e oggi ci mancava Longo, poi abbiamo Di Nardo, e speriamo che fra quindici giorni entrambi possano fare crescere i vari Marotta, Cliente e Maggio.
fontE: notiziario calcio

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