Boys Caivanese, bomber Incoronato carica i suoi compagni

usd_nuova_boys_caivaneseCAIVANO (NA). Di attaccanti che sbraitano in area di rigore ne ho visti tanti. Sia in tv che sui campi. Un po’ alla Higuain per intenderci: “Prima!”, “Quando me la dai?”, “Dammela così!”, “Dammela colì!” e via delirando. Poi ho conosciuto Incoronato che quel giorno mi disse: “Chiamarla? Perdo tempo. Se non vedono me allora sono ciechi”. In questa frase c’è proprio tutto Marco Incoronato. Un felinone d’area di rigore di un metro e ottantotto con una tigre tatuata sul braccio destro. Una stazza che, unitamente ai tanti tatuaggi, va a cozzare fragorosamente con un carattere schivo e modesto, di poche parole insomma. Una dozzina di squadre cambiate, goal a grappoli in queste categorie e tanta tanta umiltà. In campo non riuscirete mai a vedere questo gigante buono arrabbiarsi perché in fondo ha ragione lui: “Una perdita di tempo. Tanto se non mi vedono allora sono ciechi…”

Un’altra vittoria conquistata e secondo posto rinsaldato. Ormai non potete più nascondervi…

“È vero, ormai siamo consapevoli della nostra forza. Dobbiamo solo capire che più avanti si va e più le partite saranno dure perché tutti ci affronteranno con più concentrazione e timore nei nostri confronti”.

Il prossimo turno vi vedi di scena a San Giorgio a Cremano, con la squadra che ha piegato il Portici. Altra trasferta dura come a Volla ?

“Si, penso che il San Giorgio insieme a noi e all’Ercolanese sia tra le squadre più in forma di questo campionato. Sarà una bellissima partita e sono sicuro che anche loro ci affronteranno con grande rispetto e attenzione. Noi ovviamente puntiamo ai tre punti, come sempre”.

Emmausso, Spilabotte, Bosso e… Incoronato. Mister Amorosetti ha a disposizione un grande parco attaccanti capace di metterlo in difficoltà ogni volta: siete in tre per due maglie. Come vivete la concorrenza?

“Abbiamo tanta stima l’uno dell’altro e fortunatamente stiamo facendo tutti e tre molto bene. In termini di goal e supporto alla squadra. Il gruppo è compatto e non c’è traccia di invidie e gelosie in questa squadra. Questo vale per tutti i reparti ed è proprio questo che ci rende così forti. Io non trascurerei Bosso, un giovane secondo me di buone prospettive”.

a cura di Claudio Pietro Esposito – Ufficio stampa Nuova Boys Caivanese

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