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Salernitana: questa notte dovrà pur finire… (TESTO E VIDEO)

“Questa maledetta notte dovrà pur finire, perchè la riempiremo noi di musiche e parole” canta Vecchioni in “chiamami ancora Amore”. Salernitana-Brescia è la gara della verità, l’ennesima tappa ad ostacoli di un tour  fatto di curve,  incomprensioni, compromessi e strategie errate. In 90^ la Salernitana e Torrente si giocano una fetta importante di credibilità e del proprio futuro, legato da un filo sottile. Delle due, l’una: o la formazione granata svolta, dando un senso ad una stagione fin qui avara di soddisfazioni, preservando (almeno per qualche settimana) la posizione del tecnico di Cetara o per quest’ultimo, l’esperienza nella terra delle proprie origini giungerà al capolinea. Dalla locomotiva che da tempo procede a singhiozzo su di un binario morto, invero, molti tra calciatori e componenti dello staff tecnico societario dovrebbero associarsi al “mea culpa” per gli errori in serie ed elementari commessi a partire dai macchinisti, Lotito e Mezzaroma, non all’altezza di allestire una locomotiva confortevole per il raggiungimento della meta prefigurata. Questa sera tra dubbi e perplessità, la Salernitana proverà a conseguire una vittoria fondamentale, in grado di risollevarla in classifica e di svoltare definitivamente verso un traguardo che necessita di tutt’altra verve e determinazione per poterlo in qualche modo immaginare da lontano. Tra un fantasma e l’altro, Torrente se la giocherà cambiando per l’ennesima volta pelle alla sua squadra, mettendo in soffitta quel tanto odiato 3-5-2,  decidendo le sorti della propria panchina sulla scorta del proprio credo tattico e del proprio stile di gioco. Tuttavia in palio contro il Brescia c’è una buona fetta di serie B, categoria troppo importante per poter essere sacrificata in onore della coerenza “tattica”. Torrente mette sul tavolo le proprie idee, nella speranza che la squadra ( costruita male ed ancora necessitante di rinforzi in ruoli chiave), abbia ancora la volontà di seguire le proprie orme. In caso contrario, Torrente pagherà dazio, avendo dalla sua un numero cospicuo di attenuanti; La Salernitana, invece, si ritroverebbe sempre più con l’acqua alla gola, vanificando definitivamente quell’atmosfera di sano entusiasmo, faticosamente ricostruito in 12 mesi di sofferenza e disperso in soli sei mesi fatti di orrori ed oscenità calcistiche. La notte dovrà pur finire, ma la Salernitana deve desiderare e lottare senza lesinare un grammo di energia, provando a scrutare la luce in fondo al tunnel. Le parole e le buone intenzioni le porta via il vento, ora come non mai capace di soffiare e spazzare via in un decimo di secondo quanto di buono costruito in quattro anni di gestione. Questa sera, più che il risultato c’è in palio la credibilità e la dignità sportiva, qualità che bisogna possedere in re ipsa, non essendo acquistabili in nessun box adibito al calciomercato…Vincere per tornare a gioire, vincere per respirare, vincere per sperare. Ritornare ad assaporare il gusto dei tre punti è un obiettivo minimo che, dopo oltre un mese e mezzo di astinenza, anche una squadra come la Salernitana, incerottata e depauperata da una campagna trasferimenti scellerata, dovrà essere in grado di assicurare all’encomiabile pubblico di fede granata pronti a chiamarla ancora….amore

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