Lo staff medico vede rosso: ancora tre settimane di stop per Schiavi

Raffaele SchiaviIl recupero degli infortunati, assunto dalla compagine societaria come principale ancora di salvezza per attivare l’operazione rilancio in classifica generale, si scontra con la nuda e cruda realtà. La gestione dei lungo degenti, invero, appare alquanto approssimativa. Gli stessi infortuni, seppur patiti per effetto di traumi da gioco, per alcuni giocatori risultano avere dei tempi sempre più lunghi del previsto. Bernardini e Schiavi fanno da scuola: il difensore centrale ex Livorno, ristabilitosi dalla frattura delle costole, ha subito (secondo quanto emerge dal bollettino medico ufficiale) una distorsione al ginocchio che, di fatto, lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per un mese. Il giocatore, tuttavia, dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) tornare disponibile per il match di Venerdì prossimo con il Brescia. L’ex difensore del Catania, invece, è fermo da inizio novembre per una frattura composta della tibia per la quale era stato dallo stesso staff medico prefigurato un tempo di recupero di tre mesi. Ebbene, in completa distonia con quanto stabilito nello stesso percorso riabilitativo stilato dallo staff condotto dal dott. Italo Leo, Raffaele Schiavi dovrà restare fermo ai box per altre tre settimane. Tali disfunzioni dei protocolli riabilitativi in termini di modalità e tempi di recupero da determinati infortuni, meriterebbero un attento monitoraggio della società: le parole inequivocabili di Eusepi sulla gestione del proprio infortunio, in tal caso, costituiscono un precedente tutt’altro che consolante..

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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