Zito:ufficialità con giallo finale. Taccone in tv “Devo ancora firmare”

tacconeLaboriosa, stressante, snervante fino alla fine: la trattativa per Antonio Zito, conclusasi ufficialmente alle 19.00 c.a., allorquando il sito ufficiale della Salernitana ha diramato il comunicato che ha cristallizzato l’ingaggio dell’ex giocatore dell’Avellino, ha visto come protagonista il patron della club biancoverde, Taccone, che intervenuto via cavo su Sportitalia, quasi sgomento ha affermato “Zito alla Salernitana? Io non ho ancora apposto la firma sul contratto”. Di poi il chiarimento e la conferma del contenuto del comunicato apparso sulla web-house del club di via Allende che di seguito vi proponiamo integralmente

L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con l’U.S. Avellino 1912 per il trasferimento a titolo definitivo del centrocampista classe ’86 Antonio Zito il quale ha firmato con la Società granata un contratto triennale.“Voglio innanzitutto ringraziare i presidenti Claudio Lotito e Marco Mezzaroma che mi hanno fortemente voluto a Salerno superando anche la concorrenza di altre squadre. Sono molto contento di poter vestire la maglia granata e non vedo l’ora di poter dare il mio contributo” le prime parole in granata di Antonio Zito.“La classifica è sotto gli occhi di tutti ma sono sicuro che con la forza del gruppo e l’aiuto di tutti questa squadra potrà rialzarsi in fretta. Il campionato di Serie B può cambiare da un momento all’altro della Stagione, bisogna crederci sempre e non mollare mai per riuscire a regalarci delle soddisfazioni. Colgo l’occasione per ringraziare e salutare l’Avellino e tutti i miei ex-compagni di squadra per questo anno e mezzo trascorso insieme”.

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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