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Aversa Normanna Reggio Calabria alla vigilia della competizione un esempio di ottimo calcio

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L’11 Gennaio ricorrono i 102 anni dalla fondazione della società calabra con la quale i normanni si scontreranno domani 6 gennaio come prima del girone di ritorno. Per questa ricorrenza la società sportiva del Reggio Calabria ha avviato le dovute celebrazioni coinvolgendo anche l’Aversa Normanna, vista la concomitanza delle date della competizione e non solo. Alla base infatti non solo la quasi coincidenza delle date ma anche la condivisione dei colori avendo infatti il Reggio Calabria i colori granata come quelli normanni e i colori bianco neri, gli stessi che i normanni adottarono nel lontano 1925 quando la società aversana fu fondata sotto il nome di Unione Sportiva Aversana. Il presidente Domenico Praticò, che alla prima di andata omaggiò la società granata con un gagliardetto della squadra, ha infatti esplicitamente voluto durante la conferenza stampa tenutasi oggi, 5 gennaio, menzionare queste ripetute condivisioni con l’aversa normanna in questa sorta di gemellaggio dei colori. leggendo infatti in pubblico una nota storica riassuntiva della società sportiva granata e della storia dei colori granata che mutano da bianco neri a granata dopo la tragedia di Superga del 4 maggio del 1949 quando morì l’intera squadra del grande Torino a seguito del crollo dell’aereo proveniete da Lisbona. Un esemplare segno della stima e del rispetto necessari affinchè il gioco resti tale nella sua bellezza.

Di seguito riportiamo la nota letta durante la conferenza stampa tenutasi a Reggio Calabria.
La società sportiva S.F. Aversa Normanna, il presidente ing. Giovanni Spezzaferri e tutto lo staff tecnico-amministrativo accoglie con entusiasmo l’invito della società sportiva ASD Reggio Calabria e del presidente Domenico Praticò a partecipare alle celebrazioni per i 102 anni della fondazione della squadra calabra con una sorta di gemellaggio dei colori, vestendo infatti le due squadre i colori granata e avendo l’Aversa Normanna vestito agli albori i colori bianco neri, ancora utilizzati dalla squadra calabra. Una esplicita manifestazione del calcio bello e del bello del calcio che si colora di granata e di umanità, sottolineando l’essenza più pura della competizione: il gioco. Il gemellaggio dei colori dunque parte dal colore granata che l’Aversa Normanna ha adottato però in seconda battuta come colore ufficiale. Nel 1925, infatti, quando nacque l’Unione Sportiva Aversana, figlia della fusione di due squadre avversarie quella del Quartiere e quella della Juve Aversa che militavano già dal 1920, la squadra fece suoi i colori bianco neri. All’indomani del 4 Maggio 1949, data che segna il doloroso e luttuoso evento della tragedia aerea di Superga che vide la scomparsa dell’intera squadra granata del Grande Torino a seguito dello schianto contro il muraglione posteriore della Basilica, la squadra aversana sceglie in segno di omaggio e solidarietà di mutare i propri colori adottando l’attuale colore granata. L’Unione sportiva aversana che cambierà denominazione prima in ASA, Associazione sportiva aversana, e poi in ACA, Associazione calcistica aversana, vedrà nel novembre del 1960 l’inaugurazione dello stadio con il nome di “Rinascita”. Nel 1967 la F.I.G.C. invita la squadra granata divenuta U.P.A. (Unione Polisportiva Aversana) a partecipare al campionato di IV serie per meriti sportivi. A cavallo degli anni 70/80 la squadra vince il campionato. Agli inizi degli anni ’90, dopo aver cambiato il nome in Real Aversa, la squadra granata approda in serie D. Oggi, con l’acquisto della società da parte di Giovanni Spezzaferri, l’Aversa ha raggiunto i massimi storici. Nella stagione sportiva 2006/07 ha sfiorato la promozione in Serie C/2, ha ottenuto il titolo di Campione d’Italia vincendo la Coppa Italia Dilettanti superando in finale il Rodengo Saiano. Nella stagione 2007/2008 la squadra normanna ha trionfato nel girone H della serie D, entrando nel calcio professionistico per la prima volta nella storia calcistica cittadina, con la promozione in serie C2. La straordinaria cavalcata della società guidata dal Presidente Spezzaferri non rimane ferma alla promozione. Dopo il raggiungimento della finale, con un percorso in cui la formazione granata ha battuto le vincitrici degli altri gironi della serie D, l’Aversa Normanna ha conquistato il titolo di “Campione D’Italia” sconfiggendo in finale il Cosenza. E dunque in questo incontro fra squadre, un incontro fatto di storia e colori risuonano sempre attuali le parole del poeta Pasolini “Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l’unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro.”
L’immagine dell’articolo è tratta dalla pagina facebook “AVERSA NORMANNA NEL CUORE”

fontE: sito aversa normanna

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