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Torrente ed il “dagli all’untore”. Neppure Mourinho avrebbe fatto meglio

mister torrenteNella passata stagione, in Lega Pro, l’univocità dei giudizi negativi ( condivisi dal 90% dell’opinione pubblica) sul tecnico Leonardo Menichini aveva rappresentato un elemento di forza in seno alla squadra granata per vincere il campionato, nonostante le evidenti lacune gestionali e tecniche del trainer di Ponsacco. Quest’anno, purtroppo, la categoria e la musica sono cambiate: in serie B si corre, si lotta e per farlo è necessario avere quelle energie che giocatori attempati non sono in grado di conferire. La squadra allestita dal ds Fabiani con la complicità della società retta dal duo Lotito- Mezzaroma si è dimostrata-come da più parti paventato- inadeguata a disputare un torneo cadetto all’insegna della “tranquillità”. Giocatori infortunati, privi di adeguata preparazione, presi a casaccio e senza alcun criterio tecnico, hanno costituito una formazione amorfa, che nelle ultime giornate ha perso anche in mordente, derogando da una delle principali peculiarità che deve contraddistinguere una squadra invischiata nella dura lotta per evitare la retrocessione. Eppure, a Salerno, c’è chi difende l’indifendibile, formulando un errato capo di imputazione a carico di Vincenzo Torrente, “colpevole” di aver accettato senza colpo ferire le condizioni “vessatorie” imposte da una compagine societaria che ha operato sul mercato con colpevole ritardo e presunzione. Se nella passata stagione sarebbe bastato poco per liberare Calil e compagni dall’ostracismo difensivo di Menichini, quest’anno il cambio alla guida tecnica rappresenterebbe solo uno specchietto per le allodole, tant’è che tale scelta-la più facile e naturale quando le cose precipitano- di fatto è stata congelata dalla società, sia per i rapporti non idilliaci tra Menichini (ancora sotto contratto) ed il ds Fabiani, sia per una mera e “silenziosa” ammissione di colpa. Se sul mercato, a detta degli stessi protagonisti, sarà effettuata una rivoluzione dell’organico a disposizione di Torrente, tale stessa necessità annulla e costituisce un ripulisti della campagna trasferimenti (fallimentare) condotta dal ds Fabiani. In tal senso a nulla varrà quel trambusto di voci ben orchestrate ad hoc dai canali preferenziali,volte a delegittimare, onde rafforzare la posizione del dg granata, un tecnico in sostituzione del quale neppure lo “special-one” Mourinho avrebbe fatto meglio…

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