Sette reti subite in cinque partite, ma a Crotone non ci sarà lo “spauracchio” trequartista

DSC_5910Sette reti subite in cinque partite (circa 1,4 a gara) sono fin troppe per una formazione che ha fissato quale obiettivo principale una tranquilla salvezza. Tuttavia, l’atteggiamento tattico propositivo, impartito da Torrente alla propria squadre e le caratteristiche di alcuni uomini chiave dell’undici granata, volti più ad attaccare che a prestare attenzione in fase di non possesso palla, potrebbe alla fine dei conti fungere da “scriminante” per il numero di reti incassate dalla difesa granata. In alcuni casi, tuttavia, s’e’ trattato di errori di singoli (vedasi il momentaneo pareggio siglato da Trotta e la rete del vantaggio siglato da Valoti in quel di Pescara, propiziato da un’incertezza di Terracciano). In altre circostanze, invero, l’intero reparto ha sofferto a causa di meccanismi ancora da oliare, basti pensare alla libertà con la quale nell’ultimo turno di campionato, Ceravolo ha potuto agire indisturbato, inserendosi tra Colombo e Lanzaro. Le tre espulsioni in cinque gare non hanno di fatto agevolato il compito della difesa granata, spesso non adeguatamente tutelata da un centrocampo in cui Torrente è chiamato a trovare la quadratura del cerchio. Invero, i maggior dolori in fase difensiva sono stati lamentati dai trequartisti impiegati dalle formazioni avversarie, ai quali la Salernitana non è mai stata in grado di apporre delle contromisure: in tal senso, se con l’Avellino, Insigne non è riuscito ad ottimizzare lo stato di liberà concesso nelle praterie messe a disposizione, Morosini sette giorni dopo ha fatto il bello ed il cattivo tempo, agendo fra le linee. Stesso discorso per quanto concerne le gara disputata con la Ternana,  nella quale i tre trequartisti alle spalle di Ceravolo sono sempre stati in grado di creare superiorità numerica, inserendosi come lama nel burro tra le maglie larghe della difesa granata. A Crotone, squadra che nelle ultime giornate viaggia con il vento in poppa, ci sarà da registrare la difesa per cambiare il trend,  ma questa volta i granata potranno essere agevolati dall’assenza dello “spauracchio” trequartista.

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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