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Bancarotta fraudolenta. IL Tribunale condanna Aniello Aliberti.

alibertiGiornata convulsa per l’ex patron della Salernitana Sport s.p.a., Aniello Aliberti, che quest’oggi presso il Tribunale di Salerno, ha atteso il verdetto all’esito del giudizio di primo grado nel corso del quale la pubblica accusa ha contestato a proprio carico il reato di Bancarotta Fraudolenta. La sentenza di primo grado emessa dal giudicante in tarda serata ( al termine di una lunga camera di Consiglio), ha in parte accolto le richieste del p.m., accertando la responsabilità penale di Aliberti per il reato contestatogli, condannandolo alla pena di 4 anni e tre mesi di reclusione(l’iniziale richiesta della pubblica accusa era di 5 anni e 6 mesi di reclusione). Condannato per concorso nella perpetuazione della medesima fattispecie di reato anche l’ex amministratore delegato della Salernitana Sport S.p.a. Franco del Mese ( la pena comminata in tal caso è di 3 anni più accollo delle spese processuali). Alla pena detentiva principale a carico di Aniello Aliberti è stata comminata la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per anni 10 e l’inabilità all’esercizio di qualunque tipo di attività d’impresa. Aliberti, infine, è stato assolto per il capo d’imputazione relativo agli stipendi perchè il fatto non sussiste, o meglio la condotta assunta non è risultata a giudizio dell’organo giudicante idonea a ledere l’interesse giuridico tutelato. L’ex patron di San Giuseppe Vesuviano,  incassato il colpo è pronto a presentare ricorso per sovvertire in proprio favore il giudizio dinnanzi al giudice di seconde cure. In particolare, Aliberti conta di dimostrare che i sette milioni ed ottocentomila euro, oggetto di valutazione, furono effettivamente versati nel patrimonio sociale, al fine di effettuare una ricapitalizzazione necessaria a sostenere la lite con l’erario per la rateizzazione del debito Irpef ed Enpals, giudicata alla fine dei conti temeraria, con conseguente non iscrizione della Salernitana nel 2005 al campionato di serie B, a cui fece da seguito il proseguimento dell’attività sportiva e l’iscrizione in terza categoria fino alla dichiarazione di fallimento. Aliberti, infatti, per effetto di tale dispositivo sarà tenuto a risarcire i danni cagionati alla curatela fallimentare della Salernitana Sport s.p.a., costituitasi parte civile nel processo penale a proprio carico. Tra 90 giorni il giudice del Tribunale in composizione collegiale che ha emesso il dispositivo, depositerà le motivazioni a sostegno della decisione assunta. Poi sarà nuova battaglia legale in appello, per una vicenda tutta ancora da chiarire a distanza di ben 10 anni dagli ormai noti fatti.

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