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Torrente ” Il 4-3-3 non è un dogma. Le scelte dipendono dalle condizioni dei calciatori”

TorrenteVincenzo Torrente può stare più che sereno: la sua Salernitana, nonostante più di qualche fase a corrente alternata, è squadra di carattere in grado di far gruppo a fronte delle difficoltà, senza mai disunirsi. La prestazione con la Ternana non è stata bella ma intensa, frutto del sacrificio di tutti i suoi componenti, al fine di conferire al compagno di squadra il sostegno nei momenti in cui le gambe non reggono e la mente è offuscata dalla stanchezza. Si tiene stretti i tre punti il tecnico di Cetara, consapevole che c’e’ da migliorare in deroga dagli integralismi e dogmi tattici ” Il 4-3-3 non è l’unico modulo con il quale la squadra può esprimersi. Non bisogna dimenticare che in organico vi sono giocatori che non hanno fatto preparazione o solo in parte, basti pensare ai vari Rossi, Coda e tutti gli altri che si sono riuniti al gruppo soltanto a ritiro concluso. Della squadra, tuttavia, non mi è piaciuta l’incapacità di provare sempre e comunque ad inserirsi negli spazi per creare delle soluzioni alternative. Le mie compagini si sono sempre distinte per un gioco arioso e propositivo. Certo-conclude il tecnico granata- il 4-3-3 non dev’essere l’unico modulo di riferimento. Questa settimana sarà più lunga e potrò valutare meglio le condizione fisica dei calciatori, in relazione alla quale, effettuerò tutte le scelte necessarie“.

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