“Diffida sui balconi” Dal Vestuti al Matusa, vincono sempre le televisioni.

Chi367F4B437662D1719BDF5724C12560E1-900x506 nel corso della sua vita non ha mai visto “tifosi” con Diego Abatantuono nelle vesti di uno sfegatato tifoso juventino che in quel di Parma assiste da una vista privilegiata- il balcone di un’abitazione che affaccia direttamente sullo stadio Ennio Tardini- alla partita tra bianconeri ed il Parma, sovvertendo un provvedimento di divieto di partecipazione ad una manifestazione sportiva. Dal Matusa al Vestuti, passando per il “Menti” di Castellammare, per finire all’ospedale Umberto 1 di Nocera Inferiore. Trattasi di veri e propri box dai quali poter assistere comodamente ad una partita di calcio senza pagare il biglietto o l’evento apposto nel palinsesto della pay-tv. Storie di altri tempi, che ricordano un calcio senza barriere, senza tornelli, in cui la fortuna di aver comprato casa con vista privilegiata su di un rettangolo verde si tramuta in una dote: balconi colmi di persone che si danno appuntamento per aprire le finestre ed accedere ad un osservatorio privilegiato, derogando dall’ormai consolidata abitudine di mettersi in fila ore prima del fischio di inizio per affrontare zona di prefiltraggio e tornelli prima di poter avere accesso agli spalti. Quei balconi delle abitazioni perspicienti lo stadio Vestuti a Salerno, se potessero parlare, potrebbero raccontare storie di derby e di radiocronache via cavo effettuate, “sfruttando” la gentile concessione d’uso di un balcone assunto a cabina di regia privilegiata ed esclusiva, in barba alla concorrenza. Ed ancora, quanti degenti o semplici visitatori, potrebbero raccontare delle gesta della Nocerina viste dietro il finestrone di una stanza del l’Umberto 1. Ebbene, in quel di Frosinone la questura ha emesso un provvedimento di diffida nei confronti degli amministratori degli stabili finitimi al “Matusa” poiché la calca di persone sui balconi potrebbe appesantire la struttura,  costituendo un pericolo per la pubblica incolumità. Siamo alle solite o più semplicemente ad un calcio che non ci piace sempre, vittima della pay-tv in deroga a degli elementi antesignani del calcio moderno che fanno bene ai “romantici” del calcio e non solo….

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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