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Abbonamenti bis: un buco nell’acqua.

DSC_7776Doveva costituire l’ennesima apertura di “credito”-secondo quanto sostenuto da patron Lotito- verso la piazza, al fine di consentire a quest’ultima di mantenere fede alla promessa (chissà da chi posta in essere) di sottoscrizione di 10.000 tessere “fedeltà” ed invece si è rilevata un’autentico flop: la campagna abbonamenti-parte terza, rilanciata dalla società di Via Allende, non ha prodotto i frutti sperati. Sono poco più di 150 i carnet staccati dal momento dell’ennesima apertura dei botteghini dello stadio Arechi, ma al momento-il dato è ancora parziale- non sono state raggiunte le 6.000 unità.  Resta da risolvere, alla stregua dell’amletico dubbio se sia nato prima l’uovo o la gallina, chi a Salerno si sia arrovellato il diritto di sancire patti con il co-patron, aventi in realtà la stessa valenza delle promesse di un marinaio. Nel frattempo il dato è tratto: il fattore “fedeltà” attraverso la sottoscrizione della campagna abbonamenti, quest’anno a Salerno non ha prodotto i frutti sperati, tramutandosi in un autentico buco nell’acqua. Difetto promozionale, disfunzioni del sistema, lunghe file ai botteghini, da soli non bastano ad evidenziare l’incontrovertibile dato numerico secondo il quale, da quest’anno, il pubblico granata, sembra preferire la scelta last minute ad un impegno costante. Eppure il remake di una nota canzone, soltanto un anno fa, sottolineava che il “Sabato è sempre Sabato”,  quel  penultimo giorno della settimana dedicato al pallone che dopo cinque anni vissuti seguendo la tradizione domenicale, evidentemente Salerno deve ancora metabolizzare come il giorno da dedicare al dio pallone….

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