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Pestrin è pronto per ricominciare ” Accogliamo a braccia aperte Torrente. Sarà motivatissimo”

Fotoreporter Guglielmo Gambardella (65)E’ tra i dieci/dodici calciatori sui quali la Salernitana farà affidamento anche per la prossima stagione. Richiamato a Salerno a Gennaio del 2014 per poter raddrizzare una stagione piuttosto complicata, Manolo Pestrin ha fatto ricredere tutti i propri detrattori, assicurando sempre prestazioni importanti e trascinando da vero leader fuori e dentro il campo, la Salernitana alla promozione in cadetteria. Tra due settimane si riparte per una nuova avventura in quel di Cascia, città devota a Santa Rita che Pestrin conosce bene, avendo calcato per la prima volta in granata il campo di allenamento della ridente cittadina umbra allorquando la panchina granata era stata affidata a mister Castori: “Spero di poter sposare di nuovo la causa granata.- ha dichiarato il centrocampista romano sulle colonne del quotidiano La Città – Abbiamo fatto una chiacchierata qualche giorno fa, c’è stata già una parola, quindi aspetto il mio turno, sereno”. Pestrin ripartirà da Cascia e Roccaporena, così come tutti i suoi compagni. Due località che suscitano subito ricordi al capitano della Salernitana: “Presso lo scoglio di Santa Rita, se possibile, ci piacerebbe tornare per ringraziare. Dovevamo andarci un paio di giorni dopo il campionato ma non tutti i compagni di squadra erano disponibili. Ora torneremo tutti insieme, sarà bello. Cascia è un luogo ameno. Pure a Roccaporena si lavora bene, sono stato in granata con Castori”.  La Salernitana ha cambiato passo: società seria e sana, direttore sportivo presente che conosce il calcio e ci conosce, i tifosi vanno di pari passo e ci caricano quando serve. Quando sono ritornato l’anno scorso c’ho messo la faccia, volevo dimostrare sul campo di poter dare il mio contributo. Il mio desiderio l’ho messo al servizio della squadra”. E ora la Serie B: “Con tanto appetito. S’è vinto ma si riparte e non bisogna adagiarsi. Mentalità vuol dire non sedersi, lottare sempre, avere fame di successo. Vogliamo misurarci. La Serie B è un campionato dove tutto cambia in fretta, dunque dovremmo essere bravi ad assicurarci continuità di rendimentoLo spogliatoio è stato la nostra forza e deve continuare ad esserlo: chi arriva, unito a chi resta, saprà che questa piazza richiede un certo tipo di atteggiamento, sia mentale che in campo. È un tipo di lavoro che la società in Serie C già ha fatto con la scelta di calciatori di temperamento e di successo. Pure con Gabionetta si era parlottato a fine campionato, aveva trovato una certa serenità, s’è messo pure lui in discussione e credo abbia potuto dare fin qui solo il 30% del suo valore, come giocatore e come continuità”.  Questione rinnovo all’ordine del giorno: “ Il rinnovo? Solo per un anno. È stato sempre così, pure per sei mesi, quando mi ha richiamato Fabiani in Serie C, due stagioni fa. È giusto, è la regola. Non mi devo legare a una società al punto da diventare un peso. S’è già parlato di rinnovo e grosse novità non ce ne dovrebbero essere. Aspetto sereno il momento della firma”.  A cui farà da seguito la conoscenza del nuovo tecnico Vincenzo Torrente: “Lo accogliamo a braccia aperte e gli diamo un caloroso benvenuto. È preparato, equilibrato, può dare una mano. È nato in provincia di Salerno, aveva questo desiderio forte di vestire la maglia granata e l’ha manifestato. Sarà motivatissimo e la squadra ne trarrà vantaggio. Non so perché è andato via Menichini, non sono il proprietario della Salernitana. Quando è arrivato, c’era un pensiero di fare un campionato importante. Il gruppo si è messo a disposizione, ha fatto sempre quadrato e non ha fatto polemiche. Abbiamo vinto, è finito il campionato e si è cambiato”.

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