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Formato il Torrente in attesa che sgorghi l’acqua….

IMG_20150625_175701641La prima pietra è stata posta: a monte ha preso forma il nuovo torrente in attesa che i lavori in corso siano in grado di alimentarlo per poi consentirne il naturale sfogo verso l’obiettivo primario ( il mantenimento della categoria), nel più breve tempo possibile.

La scelta ricaduta sull’ex trainer di Cremonese e Bari segna di fatto il passaggio dalla posizione stagnante di Menichini ad un nuovo corso tecnico, nella speranza che le piene estive siano in grado di non lasciare mai in secca il torrente. Questa volta la Salernitana, seppure ingaggiando il settimo allenatore in appena cinque anni, è in grado di ripartire da una base solida consistente: gli ottanta punti conseguiti nella scorsa stagione, un’ossatura base di notevole importanza e l’entusiasmo incontrastabile della piazza. Cavalcando queste tre dinamiche sussistono tutte le premesse per poter vivere un campionato di serie B divertendosi, offrendo sprazzi di bel gioco. La Salernitana s’immedesima nella nuova categoria di riferimento, consapevole di dover recitare un ruolo di antagonista, provando a raggiungere il mantenimento della serie B senza patemi d’animo per poi progettare sulla scorta di quanto seminato un solco più profondo ed ambizioso. E’ la politica dei piccoli passi, resasi necessaria dal processo di crescita esponenziale avviato al momento dell’insediamento del duo Lotito- Mezzaroma a “Palazzo di Città”. Mister Torrente nel corso della conferenza stampa di presentazione s’e’ soffermato su due aspetti principali: il proprio credo tattico e l’obiettivo da conseguire su esplicita richiesta della società. Trattasi di due elementi strettamente collegati l’uno all’altro, da conseguire provando a soddisfare le esigenze ed i desiderata del tecnico che farà della dinamicità e della verve le peculiarità specifiche della propria Salernitana. L’idea base del 4-3-3 non costituisce per il tecnico di Cetara un’ossessione ma un principio cardine dal quale si può derogare qualora dal mercato estivo non giungano elementi in grado di soddisfare a pieno il modus operandi del neo tecnico granata. Al momento restano da definire le questioni relative alle riconferme visto che non proprio tutti i calciatori vincolati da contratto fino al prossimo 30 Giugno con la società di via Allende risultano essere sicuri di una riconferma: tra coloro che sono sospesi resta il brasiliano Denilson Gabionetta. Il diesse Fabiani interrogato sul punto è stato alquanto esplicito, ribadendo che la società granata non parteciperà ad alcuna asta sul calciatore, che svincolatosi dal Parma risulta essere ancora di più appetibile. Se l’esterno brasiliano accetterà e verrà incontro ai limiti di budget prefissati dalla società granata, il matrimonio sarà celebrato. In caso contrario le due parti prenderanno strade differenti. Di esterni offensivi, capaci di fare la doppia fase d’interdizione e proposizione, che abbiano gamba e capacità aerobica oltre che tecnica, la Salernitana di Torrente ne avrà bisogno, eccome. Allo stesso modo urge rinvigorire mediante l’inserimento di giovani di talento, un parco giocatori avente un’età media piuttosto alta. Anche in tal senso Torrente ha mostrato di avere le idee chiare: ” La Lazio è tra le squadre che possono vantare il migliore settore giovanile d’Italia. L’importante è che il giocatore giovane sia di qualità”. Non bada, dunque, alla carta d’identità mister Torrente, piuttosto alla capacità del singolo di mettersi al servizio della squadra con abnegazione e spirito di sacrificio. La serie B insegna che accanto all’esperienza è necessario apporre la giusta dose di freschezza atletica e dinamismo. Difendersi ma soprattutto saper attaccare in modo corale, senza fondare le fortune o sfortune solo ed esclusivamente in relazione alle caratteristiche dell’avversario. Il cambiamento rispetto all’era Menichini è già radicale, ora si attendono le prime mosse della società, invero da sempre abituata a setacciare il mercato ed ingaggiare dei giocatori sui quali l’allenatore è chiamato a lavorare al fine di cucire la veste tattica più idonea a valorizzare le potenzialità dell’organico a disposizione. Nonostante i “desiderata”, anche Torrente non potrà che allenare il materiale “umano” che la società gli metterà a disposizione nel pedissequo rispetto dei limiti di budget. Da questo punto di vista, rispetto ai propri predecessori Torrente non potrà che cucirsi addosso il ruolo di allenatore “aziendalista”: prendere o lasciare, sic et simpliciter.

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