Il Torrente day: ” E’ un onore allenare a Salerno. L’obiettivo è il mantenimento della categoria”

IMG-20150626-WA0002Accompagnato da Salvatore Avallone,Vincenzo Torrente ha rotto il ghiaccio con la piazza di Salerno al  “Seci Center” di Pontecagnano. Con la voce rotta dall’emozione, Torrente, presentato da patron Mezzaroma (assente Lotito), ha da subito manifestato il proprio entusiasmo per un sogno che si avvera. Dopo aver dato un occhio alle strutture sportive (campo volpe ed Arechi in particolare), la corsa a Pontecagnano per “consegnarsi” a taccuini e microfoni. “Questa per me è una grande occasione ed opportunità-ha da subito dichiarato il tecnico di Cetara- Sono onorato di allenare la Salernitana, lo faccio in una grande piazza, esigente dove non basta vincere ma soprattutto convincere. Il mio obiettivo è fare un calcio propositivo, provando a far divertire e regalare delle emozioni al popolo granata..Da salernitano di provincia ci sono tutte le motivazioni per poter far bene: sono felice di essere ritornato nella mia terra. Mi piace un calcio organizzato, che ha ritmo, aggressività in cui si IMG_20150625_175435209attaccano gli spazi. L’idea di gioco è quella di adottare il 4-3-3, ho avuto la fortuna di incontrare sulla mia strada un allenatore importante come Delio Rossi che mi ha insegnato molto. Per questo motivo la mia idea di calcio non può che essere propositiva. Il mio desiderio è quello di far divertire la piazza.La trattativa è partita Sabato scorso allorquando ho ricevuto una chiamata dal direttore. In precedenza avevo sentito qualcosa solo sui giornali, domenica ci siamo visti e Lunedì abbiamo concluso. L’anno prossimo sarà un campionato importante, ci sono squadre retrocesse dalla massima serie, per tale motivo la società mi ha chiesto di mantenere la categoria, provando a fare sempre meglio. La squadra ha un’ossatura importante, la storia dice che non stravolgerla vuol dire fare bene l’anno prossimo. In merito ai precedenti non proprio favorevoli dei tecnici di origine salernitana sulla panchina granata, Torrente risponde: “ devo toccare ferro? Avevo ancora un anno di contratto a Cremona che è stato risolto consensualmente. Ho preferito stare fermo per poi aspettare l’opportunità che puntualmente è arrivata.La mia scelta non è stata affatto economica, m’interessava allenare in una piazza che mi desse maggiori stimoli.Ripeto, l’obiettivo è quello di mantenere la categoria, il prossimo è un campionato difficile. Si lavora per poter far bene negli anni.Per quanto concerne il rafforzamento della squadra non ancora abbiamo avuto la possibilità di parlare nel dettaglio. Al sottoscritto piacciono i giocatori giovani, la Lazio ha un ottimo settore giovanile, il migliore in Italia. L’importante è che siano bravi e che abbiano carattere. Sono queste le componenti che occorrono per giocare all’Arechi. C’e’ un’ossatura importante visto che la Salernitana ha collezionato nello scorso campionato ottanta punti. C’e’ già grande qualità a servizio della squadra.”Capitolo portiere e la squalifica di Gori che incombe: “ adesso valutiamo se prendere un giocatore più giovane o più esperto. Il mio orientamento? è che sia bravo.“Questione Calil: “ Per me può essere utilizzato come nella passata stagione. In un 4-3-3 può essere impiegato sia da esterno che da attaccante centrale. L’obiettivo è quello di giocare un calcio speculare. Caputo? Mi piace ma non è detto che lo prendiamo.Vicenda calcio scommesse, Torrente si mostra intransigente: ci vogliono pene esemplari.

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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