“Colpevole” di essere tifoso salernitano: Sottratta e bruciata una bandiera ad un ragazzo down

andrea gentileA volte nel 2015 si rischia di tornare indietro nel tempo fino agli albori del mesozoico con atti scellerati e vili.

Succede a Nocera Superiore, un fatto che ha nella sua ideazione e perpetuazione un carattere dal contenuto vile, antisportivo e profondamente ignobile.

Accade che ignoti facendo uso di un’asta, sottraggano per poi dare alle fiamme una bandiera granata esposta da un tifoso down Andrea Gentile, “colpevole” secondo gli autori del terribile gesto, di tifare fin da bambino per una squadra invisa nel territorio di residenza.

L’atto deprecabile-così come raccontato dalla madre di Andrea- è stato preceduto da minacce poste in essere da ignoti, evidentemente “sostenitori” di una nota squadra “rivale” della Salernitana.

Al rifiuto della madre di Andrea di togliere quell’indesiderato vessillo, fin troppo in vista, apposto sul balcone della propria abitazione ha fatto da seguito il gesto piromane: con un’asta inzuppata di benzina,  è stata dapprima sottratta la bandiera granata e successivamente data alle fiamme.

Andrea Gentile ha voluto con un semplice gesto manifestare tutta la propria gioia per la promozione in serie b della sua squadra del cuore: conserva i cimeli della storica promozione in serie A e nonostante la sindrome di down da cui è affetto è in grado di ricordare a memoria risultati e partite del passato.

Tale passione, in grado di far conciliare le difficoltà quotidiane, costituendo una ragione di vita e fonte di forza per guardare avanti con ottimismo, è stata ritenuta “insopportabile” da chi per ragioni di becero campanilismo ritiene che la “rivalità” calcistica possa sfociare in gesti disumani e soppressivi di una fede che va oltre il territorio di residenza.

Andrea e sua madre sono stati condannati e perseguitati in quanto colpevoli di sostenere il vessillo granata fuori “giurisdizione”.

Un gesto che nel 2015, con il progresso che avanza, fa ritornare indietro la mente fino a soffermarsi al periodo delle caverne: da allora in poi l’uomo si sarebbe evoluto, evidentemente, solo in alcuni esponenti della propria specie….

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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