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Lotito tenta l’intesa con Menichini. Tra una settimana il finale della “telenovela” tecnica

1---fotoreporte guglielmo gambardella (37)Ore decisive a Villa San Sebastiano per definire il futuro di mister Menichini che ha sempre manifestato la volontà di rispettare il contratto già rinnovato per la prossima stagione.

Tale circostanza ha, di fatto, limitato il raggio d’azione della Salernitana, costretta a circoscrivere il budget sulla scorta della buonuscita da corrispondere al tecnico di Ponsacco ovvero degli emolumenti dovuti in caso di mancata intesa economica necessaria per la risoluzione consensuale del vincolo negoziale.

Per tali motivi, la scelta risulta essere ristretta ad un allenatore giovane, emergente, in grado di assicurare il giusto spazio ai tanti e talentuosi giovani della primavera laziale (ieri fuoriuscita sconfitta dalla finale tricolore con il Torino, ai calci di rigore).

Simone Inzaghi rientra tra i papabili alla successione di Menichini, a maggiore ragione nel caso in cui quest’ultimo non dovesse raggiungere un accordo sulla buonuscita “: non ho avuto tempo per pensare alla Salernitana. Sono stati giorni intensi, con la società possiamo trovare l’accordo in 3-4 minuti- ha dichiarato Inzaghi all’esito del match disputato al cospetto del Torino”.

Fabiani, da parte sua, accetterebbe l’ennesima imposizione tecnica di Tare- sempre più propenso ad affidare all’ormai ex trainer della primavera laziale lo scettro della panchina granata-, ma potrebbe addirittura rassegnare le dimissioni qualora Menichini fosse confermato alla guida  della formazione granata.

Ipotesi quest’ultima alquanto improbabile: più verosimile resta la tesi di un esonero del tecnico di Ponsacco, qualora in queste ore Lotito non riesca a risolvere la questione relativa al compenso economico necessario ad ottenere “il più nulla a pretendere” da parte di Menichini, con conseguente conferimento dell’incarico a Simone Inzaghi.

Dovesse, invece, andare a buon fine la trattativa con l’attuale trainer granata, il budget a disposizione per la scelta del nuovo allenatore risulterebbe essere maggiormente consistente, tale da poter consentire l’avvio del colloquio con De Canio e Torrente, in rispettivo ordine di preferenza già sondati dal diesse Fabiani.

L’unico fattore denominatore in tale valzer di nomi per la panchina granata è l’addio, seppur tormentato, di Menichini: tra una settimana la probabile fine della telenovela.

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