Ardemagni non chiude le porte ai granata ” Se arriverà un’offerta la prenderò in considerazione. Conosco bene Bovo e Trevisan.”

ardemagniCome ogni anno di questi tempi Matteo Ardemagni a fine stagione è da sempre il calciatore maggiormente richiesto sul mercato.

Fisico possente, grande fiuto del goal, l’attaccante di proprietà dell’Atalanta ha disputato una stagione in chiaroscuro, condizionata dallo scarso rendimento avuto a La Spezia, seguito da un “risveglio” in quel di Perugia: con la squadra umbra ha, infatti, disputato 16 partite mettendo a segno sei reti.

Al termine della stagione Ardemagni ha fatto ritorno alla casa “madre”, l’Atalanta che ne detiene il cartellino: a Bergamo avvierà le prime fatiche estive in attesa di una chiamata da altre formazioni interessate (e non sono poche) ad assicurarsi le proprie prestazioni.

Tra queste ci potrebbe essere, chissà, anche la Salernitana.

Il forte attaccante non disdegna l’ipotesi Salerno, così come dichiarato in un’intervista rilasciata al quotidiano “La Città”:

“Adesso è un po’ presto per le trattative: ho sentito ieri il procuratore e niente s’è mosso. Torno all’Atalanta  in forza di un contratto biennale ha  ma so che è un parcheggio temporaneo. L’anno scorso, i granata sondarono ma non se ne fece più nulla. Forse c’entrava anche la categoria che spesso può essere un freno. Adesso la Salernitana è ritornata nella sua casa, in B. Quindi…”.

Ardemagni negli ultimi anni è diventato “giocatore girovago” per effetto di un ingaggio alquanto oneroso“Non bassissimo-commenta l’attaccante-diciamo da medio alta B. Fu ritoccato ai tempi del Chievo”.  Di poi si sofferma sul prossimo campionato di Serie B che ritiene “Agguerrito, fisico, estenuante, difficile. Ci sono le squadre retrocesse che vorranno risalire subito: Cagliari, Cesena ma anche il Catania potrebbero fare l’andatura. Aspettiamoci pure buone cose dal Pescara e dal Bari. Ci sarà da sudare e da lottare”.

L’ex attaccante del Chievo traccia un bilancio della propria annata: “Non ho fatto bene a La Spezia nella prima parte della stagione. Poi in Umbria mi sono ritrovato e mi sono pure sbloccato: 6 gol in 16 partite non sono da buttare.Sono un attaccante che sa stare dentro l’area e che attacca la profondità. Ho 28 anni e credo ancora di poter risalire la corrente. La serie B è certamente la mia categoria e la mia dimensione, ma il sogno di ogni calciatore è poter giocare un giorno in massima serie. Io vorrei arrivarci attraverso un campionato spumeggiante in B, in un contesto adrenalinico, che dia carica e che spinga la squadra verso un campionato a vincere. Salerno ha spessore, passione, fame di calcio: 25mila persone sugli spalti in C non sono roba da poco, di sicuro uno sprone per un calciatore. Salerno è stata tante volte riscatto e trampolino per gli attaccanti e chissà che dopo aver segnato contro la Salernitana sia in casa che fuori, da centravanti del Cittadella, un giorno non ci si incontri proprio all’Arechi”

Elogi, apprezzamenti, ma se dovesse arrivare una chiamata da Salerno ecco quale sarebbe la risposta di Ardemagni “Se ci sarà richiesta ufficiale, la prenderei seriamente in considerazioneDevo aspettare l’Atalanta, perché è il primo step. Ci sarà il ritiro, se nulla si sblocca. Va così da un po’ di tempo: faccio sempre il ritiro con l’Atalanta ma poi succede che arrivano richieste e negli ultimi giorni di mercato faccio le valigie. Quest’anno sarebbe bello cominciare al più presto lì dove poi si trascorrerà la stagione” A Padova ho giocato con Trevisan e Bovo. Insieme abbiamo disputato la finale playoff di B persa poi col Novara”.

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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