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Fabiani-Menichini, prove di addio. Il diesse” Voglio un tecnico che apprezzi i calciatori”

Questionefabiani di feeling…

Tra Menichini ed il diesse Fabiani non ce n’e’ mai stato: rispetto dei ruoli e  delle competenze secondo i canoni del quieto vivere sotto lo stesso tetto, ma niente di piu’.

Il risultato da conseguire ha prevalso su evidenti divergenze di opinione, manifestatesi ampiamente nel corso della stagione ed esplose durante la campagna trasferimenti invernale nel corso della quale Fabiani, eccezion fatta per Davide Moro, non ha mai riscontrato i favori del tecnico di Ponsacco.

Giunto a Salerno per volonta’ di Tare, Menichini e Fabiani hanno vissuto come due separati in casa: di fatto all’esito della partita interna con il Foggia ed ancora di piu’ dopo la brutta sconfitta con il Matera, il diesse granata era tra coloro che propendeva per un esonero del tecnico sul quale impose il proprio  veto Tare.

A bocce ferme gli attriti tra le parti si evidenziano ancora di piu’: Fabiani non le manda a dire, contestando le pretese del tecnico propenso a rinforzare la squadra- in caso di riconferma al momento alquanto difficile-  con l’ingaggio di elementi di serie superiore.

Il diesse, invece, propende per una riconferma di parte del gruppo, bacchettando il tecnico, “reo” di aver sminuito i meriti dei componenti di una squadra che in campionato è stata in grado di collezionare 80 punti. Le parole del diesse rilasciate al quotidiano ” La Citta’”sanciscono l’ormai inevitabile addio del trainer di Ponsacco”“A mio avviso l’allenatore deve fare l’allenatore e basta- ha tuonato Fabiani- Deve mettersi a disposizione della società. Non è una frase fatta. Lo dimostra questa stagione: ha avuto a disposizione una squadra che ha fatto 80 punti.”Menichini dice che servono giocatori da serie B? E’ un suo pensiero, diverso da quello espresso da me e dalla società. Vorrei un allenatore che apprezzi questo gruppo. Appieno e realmente. E che magari non lo denigri come invece è successo in questa stagione. Finito l’allenamento, fuori dai cancelli, ne sono state dette tante. Non mi sembra poco. L’allenatore della Salernitana deve dimostrare stima incondizionata nel gruppo che ha conquistato la B. Prima perché il gruppo lo merita e poi perché è questa la linea presa dalla società.”.

Parole inconfutabili che lasciano presagire il distacco definitivo dal tecnico per effetto di una presa di posizione forte del diesse nei confronti di Menichini.

Spetterà ora alla società tagliare i ponti con il passato evitando inutili e pericolosi compromessi. Il rapporto tra Fabiani e Menichini è ormai logoro, meglio ripartire da un nuovo allenatore, preferibilmente scelto sulla base delle preferenze del diesse granata.

La società a breve si siederà attorno al  tavolo di concertazione( da tempo prenotato) per pattuire la buonuscita dovuta a Menichini,  a cui farà da seguito la scelta del nuovo condottiero: ripartire con un progetto a medio- lungo termine sarebbe l’optimum. Il tempo per le scelte ad hoc, volte a soddisfare  le esigenze del momento è ormai finito…

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